Errore
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 122
Stampa questa pagina

Wikipedia chiude: addio libertà di pensiero

Martedì, 04 Ottobre 2011 20:14
Wikipedia chiude: addio libertà di pensiero
  

Nel corso della storia, centinaia sono stati i casi di rivoluzioni, atte a difendere i diritti fondamentali dell'uomo. Ci sono libertà che non andrebbero mai violate: libertà di pensiero, parola, espressione, stampa. Libertà di poter condividere le proprie idee, senza che queste vengano represse arbitrariamente, in favore di un controllo di parte. Eppure, a causa del comma 29 del DDL intercettazioni, l'essere umano rischia di perdere queste libertà. Wikipedia, uno dei maggiori canali d'informazione on-line, sembra stia per chiudere a causa del comma 29: si tratta di una riforma che prevede la rettifica di qualunque notizia resa nota, su qualsiasi sito web o blog, nel caso in cui tale notizia, sia ritenuta da un individuo (e non si parla di un giudice giusto e imparziale durante un processo) offensiva. Non si parla della sola rimozione, ma anche di una sostituzione di notizie: grazie a questa riforma, chiunque potrà fare in modo che il proprio pensiero prevalga su quello altrui, nonostante prove, fonti, o testimonianze. Non s'intende difendere l'uso illecito di informazioni personali, o la divulgazione di materiale offensivo, o qualunque altra violazione alla difesa dell'immagine, dei sentimenti e della dignità di tutti gli individui ma, allo stesso modo, va difesa la possibilità dell'uomo di essere tale, di poter pensare autonomamente, di poter essere in disaccordo, di poter dire la propria, di riflettere, informarsi e conoscere la verità oggettiva e non quella soggettiva dei singoli. Ciò che gli amministratori di Wikipedia scrivono sulla pagina, è fin troppo chiaro e incisivo, quindi non serve far altro che rimandare all'indirizzo:

http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011

In segno di solidarietà, tuttavia, Mygeneration condividerà l'articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, pubblicato sulla medesima pagina:

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

È giusto che sia ancora libera, l'Enciclopedia libera.



Vota questo articolo
(10 Voti)
Francesca Paone

Ultimi da Francesca Paone

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.