Scalando i Monti del debito

Lunedì, 21 Novembre 2011 13:45
  

“Di mille voci al sònito mista la sua non ha” diceva il poeta. “Ed invece no”, dice il sottoscritto (chiuderete un occhio sull’accostamento).
Nel coro di proclami complottistici di imprecisati poteri forti ed oscuri tessuti dalla finanza globale (o italiana? Boh! Chiedetelo a loro), il rischio di perdere di vista perché si sia arrivati a questo punto è concreto.
Perché si è arrivati alla scelta del governo tecnico e soprattutto con una squadra di ministri composta come sappiamo? Qual è il problema dell’Italia? Come può uscirne?
Questi sono gli interrogativi che ogni buon cittadino deve porsi con responsabilità e maturità, lasciando da parte qualsiasi campanilismo e particolarismo ed ignorando i richiami populistici e sensazionalistici che troppe volte hanno caratterizzato la storia, anche recente, del nostro paese, e che questa volta rischiano davvero di rompere il giocattolo.
E’ ormai risaputo che il problema della nazione sono gli interessi da pagare sull'enorme debito accumulato negli ultimi decenni dalle varie amministrazioni e a detta di molti da politici mossi da insaziabile avidità.
Negli ultimi anni l’accelerazione nella corsa al "posto a tavola" ha fatto scendere di molto il piatto della bilancia a favore dei parassiti della società: siamo tradizionalmente un popolo votato al risparmio e sostanzialmente lo siamo ancora – vuoi per arretratezza o per virtù – ma nel momento in cui si inizia ad intaccarlo per vivere, la fine si avvicina, più o meno velocemente, ma inesorabilmente e...ed ecco il Professor Mario Monti.
Storicamente in Italia, è nelle situazioni più disperate che vengono fuori i migliori, trovando posto quando nel fuggi fuggi generale avidi e furbi si ritirano, lasciando la patata bollente al Coriolano di turno, pronti poi a rimettersi a tavola non appena possibile.
Ma, come suggerito in altre occasioni (ndr “Allam su governo Monti: delitto. Ne siamo proprio sicuri?”), proviamo per un attimo ad indossare i panni del pompiere e ad affrontare questo incendio. Voi come lo spegnereste? Certo il problema “Italia” in tutte le sue complessità e sfaccettature richiederebbe di essere analizzato per anni da un’equipe preparatissima –come speriamo sia l’attuale squadra di governo – in grado di elaborare una soluzione “totale”. Lo scopo dell’articolo quindi, non è certo lanciarsi in un’esegesi delle problematiche italiane; riflettere piuttosto su alcuni degli aspetti della crisi italiana, nel dettaglio possibili soluzioni allo straripante debito pubblico con provvedimenti di natura finanziaria, potrebbe invece essere un esercizio interessante ed utile per conoscere cosa cosa potrebbe aspettarci nei prossimi mesi.
Proponiamo quindi di seguito alcune misure – in parte elaborate da noi ed in parte già avanzate da esperti – per migliorare il bilancio dello stato, attraverso spunti innovativo ed a limitato impatto, onde aumentare le entrate.

 1) lo stato potrebbe imporre a tutti gli intestatari di dossier titoli eccedenti un determinato ammontare (e.g. 250.000 ), la sottoscrizione di BTP emessi ad un tasso minimo (1-2%) per il 5-10% del totale del dossier titoli;

2) il capital gain al netto della tassazione sulla compravendita titoli potrebbe essere aumentato in ragione della durata del possesso dei titoli, in modo che anche lo stato abbia un utile maggiore sui movimenti degli speculatori di breve periodo, salvaguardando contemporaneamente gli investitori “buy and hold”;

3) aumento consistente dell'Iva sui beni di lusso (ndr si e’ parlato anche di raddoppio in alcune cerchie);

4) imporre alle aziende l'acquisto di titoli di stato con ordinari accantonamenti a Fondo TFR, sempre a tassi bassi (2-3%);

5) taglio sostanziale dello stipendio ai politici che svolgono doppia attività;

6) le tredicesime ai baby pensionati sostituite da titoli di stato a tassi minimi;

7) liberalizzazione degli orari di esercizi e impianti, purchè assumano personale in corrispondenza dell'aumento del fatturato, senza il quale si dovrebbe tornare agli orari precedenti;

8) possibilità di detrazione per alcune tipologie di spese familiari documentate, naturalmente legate ai consumi, per portare alla luce il sommerso;

9) dare a tutti coloro che vantano crediti nei confronti delle varie amministrazioni statali, dei titoli di stato, imponendo allo stesso tempo alle banche di prenderli in garanzia per l’erogazione di credito alle aziende a tassi di favore (e.g. 1-2 punti sopra i suddetti titoli).

Sono piccoli interventi che consentirebbero allo stato di abbattere i tassi di una parte delle nuove emissioni, con misure che non deprimerebbero la crescita ed eviterebbero la tanto temuta macelleria sociale.
Allo stesso tempo ci si potrebbe chiedere: e se il governo negoziasse con la BCE l’acquisto di titoli, che dovrebbero essere rimborsati alla pari, adesso che quotano al 20-30% in mano?

Ferma restando l’eventuale attuazione di questi provvedimenti di pari passo con la lotta all'evasione, i disincentivi al pensionamento e la tassazione degli immobili – tanto infausti quanto necessari – voi cosa ne pensate?

 

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Gianluca De Santis

He holds two MSc degrees in International Management awarded with honors from Bocconi University, Milan, Italy and Fudan University, Shanghai, China (Double Degree in INternational Management program). 

He also holds a BSc in Economics and Management for Arts, Culture and Communication, from Bocconi University, Milan, Italy. 

He has significant studying and working experience both in Italy and abroad, remarkably in the US and in Asian countries, particularly Singapore and China. 
Besides he has been interning in the marketing function at the Chinese branch of an Italian SME in Shanghai, China, and as Gillette Assistant Brand Manager at Procter&Gamble IT, Rome.

He is passionate about new challenges, particularly start-ups and entrepreneurial experiences, as shown by two projects he  currently is involved in, namely UniBooks and MyGeneration s.r.l. (Ltd.) itself, which he co-founded in March 2011 and of which he currently is the Chief Strategy Officer (CSO).
He is the editor of the "News from the world" and the "English Jam" columns.

Sito web: it.linkedin.com/pub/gianluca-de-santis/27/529/b38

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