La pubblicità che scassina le serrature

Venerdì, 15 Giugno 2012 19:06
  

Henry Ford, il fondatore della Ford Motor Company, soleva dire: "Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo". Consce della validità di queste parole le grandi aziende puntano sempre molto nelle campagne pubblicitarie spendendo cifre esorbitanti anche in tempi difficili per l'economia, come ai giorni nostri. Ma quando l'azienda è piccola e la liquidità è scarsa come fare per far conoscere la propria attività? Ad Elyria (Ohio, Usa) Sue Warren, proprietaria di un'impresa di pulizie, aveva trovato un modo particolare per farsi pubblicità. La donna entrava di soppiatto nelle abitazioni della cittadina di Elyria quando i proprietari erano assenti e iniziava l'opera di pulizia. I lettori malpensanti che avranno letto la parola pulizia come sinonimo di furto resteranno delusi. Infatti la signora Warren iniziava letteralmente l'opera di pulizia. Dopo aver forzato la porta d'ingresso non le restava che: lavare i piatti; buttare la spazzatura; passare l'aspirapolvere; ecc. In ultimo dopo aver, letteralmente, ripulito la casa, la nostra colf del Midwest, lasciava un biglietto sul tavolo, con i suoi dati e lo schizzo di un fantomatico biglietto da 75 dollari per indicare la tariffa standard. Lo stratagemma, che andava ben oltre i limiti del codice penale, non ha però ripagato l'imprenditrice, anzi, ha portato al suo arresto. Al momento Sue Warren è in carcere con l'accusa di furto con scasso anche se non ha mai trafugato nulla dalle abitazioni in cui si era introdotta. La polizia dell'Ohio ha ricondotto a Sue Warren diversi casi di queste "pulizie con effrazione".

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