Incendio doloso a Villa Ferretti. Tragedia scampata per miracolo.

Lunedì, 25 Giugno 2012 13:50
  

Bacoli. Pochi giorni fa, in un precedente articolo, ci siamo occupati di Villa Ferretti: il meraviglioso bene confiscato alla camorra e da anni lasciato inutilizzato.

Tanto si è detto circa lo spreco di denaro e la cospicua pioggia di finanziamenti caduta costantemente sulla proprietà. Per non parlare poi delle infinite inerzie che hanno reso la struttura protagonista di discussioni, dibattiti, servizi e articoli. Ma mai nessuno, prima del nostro precedente articolo, aveva ipotizzato la presenza di poteri occulti non ancora rassegnati alla confisca del bene. A confermare la nostra ipotesi sono gli eventi accaduti nella notte tra il 22 e 23 giugno. Pare che verso le cinque del mattino, qualcuno abbia deciso d’incendiare l’area della villa che affaccia sul mare di Baia. Coinvolto nell’incendio anche il ciclomotore dei Carannante (famiglia che ha in custodia il bene), lievi danni invece per l’auto istituzionale del Sindaco di Bacoli, lì parcheggiata in quanto il Signor Carannate, oltre a svolgere la mansione di custode, risulta rivestire anche la carica di autista del Primo Cittadino (a mio avviso uno strano conflitto d’interessi). A salvare la vita degli inquilini di Villa Ferretti è stato il cane di famiglia, il quale con il suo continuo abbaiare ha allertato i padroni facendoli accorrere in giardino poco prima che le fiamme raggiungessero le bombole del gas. Insomma, tanta paura e una tragedia scampata per miracolo a causa di un atto doloso (come confermano i primi rilievi svolti dal Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Pozzuoli), che ha l’aria di essere un vero e proprio attacco al potere. Una forma barbara d’intimidazione, che trova il suo unico fine nel rivendicare un bene confiscato e poi destinato ai legittimi proprietari: i cittadini.

Non resta che attendere ulteriori sviluppi, sperando che le forze dell’ordine possano rintracciare in tempi brevi i responsabili dell’accaduto, dando loro un segnale forte e deciso circa la tenacia dello Stato nel mantenere alta la bandiera della legalità. Già, perché Villa Ferretti, bene confiscato al crimine, a questo punto deve diventare il simbolo di chi dice no alla camorra. Un faro, una guida per tutti coloro che hanno deciso di vivere onestamente.


 

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Mirko Galante

Da sempre appassionato di comunicazione in ogni sua forma. Amo la fotografia e le riprese video. Adoro raccontare ciò che mi circonda attraverso uno sguardo critico ma propositivo. Non mi piace la vita in ufficio, ore ed ore dietro una scrivania non fanno per me. Preferisco mettermi in gioco, stare in strada alla ricerca di notizie, condividere esperienze, avventure e pericoli tra la gente. Non posso fare a meno della scarica di adrenalina che si ha quando armato di una telecamera nascosta, raccolgo prove per un'inchesta.

Questo è giornalismo investigativo.

 

Il mio motto è : Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che fanno del male, ma a causa di coloro che guardano senza fare niente. (Albert Einstein)

 

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