For maternity sake

Giovedì, 02 Agosto 2012 12:43
  

Chiedono il cesareo, non vogliono trasmettere l’HIV ai figli, si autodenunciano e vengono sterilizzate senza aver firmato alcun consenso informato. Succede in Namibia, perché le donne sono sieropositive, succede in Uzbekistan, per un preciso programma di limitazione delle nascite nello stato medio-orientale, succede in tanti altri posti del mondo: sterilizzazione forzata. Un caso per tutti quello della Namibia per mettere a fuoco una pratica che, insieme ad altre atrocità, dilania la dignità e il corpo di troppe donne nel mondo. Stime dell’UNAIDS e dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, confermano che  nel 2001 in Namibia avevano contratto infezione da virus HIV 230.000 persone, tra le quali 110.000 donne e 30.000 bambini. Come se non bastasse, la paura di un’infezione ha dato adito ad assurde convinzioni secondo cui i bambini contraggano infezioni da HIV meno facilmente e che addirittura avere un rapporto sessuale con una vergine abbia un effetto purificante a curativo per chi ha già contratto l’infezione: una ragazza su tre ha subito in questa regione un abuso sessuale prima del compimento dei 18 anni d’età. A limitare il danno nel 1990, la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino si è impegnata a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento e abuso sessuale, ma evidentemente problemi che abbiano a che fare con la parola Diritto in questa regione sono ancora tutti da risolvere! Un adulto su 5 ora è HIV positivo e la piaga non sarà di certo sanata praticando sterilizzazioni senza consenso  o, come spesso accade, ottenendo un consenso coatto da parte delle autorità sanitarie che fa violare imprescindibili diritti umani.

Nella speranza che questa goccia possa contribuire ad arricchire l’oceano di dignità che spetta ad ognuno, sono ben lieta di comunicarvi che questa vicenda, che aveva tutte le premesse per una pagina di cronaca nera, volge a concludersi nel migliore dei modi: il giudice ha dato ragione alle donne, riservandosi dal decidere più avanti sul risarcimento.

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Federica De Marco

"Essere donna è così affascinante. E' un'avventura che richiede coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia con i capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva mangiò la mela. quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c' é un'intelligenza che chiede di essere ascoltata" O. Fallaci

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