Amore da infarto

Domenica, 09 Marzo 2014 17:34
  

 

Nonostante San Valentino sia passato da un pezzo, seguito a ruota da un'altra festa altrettanto geniale, quella della donna, le ferite faticano a rimarginarsi, lasciando segni indelebili (o almeno semipermanenti) sui muri delle città e nei cuori dei malcapitati lettori. Perché si, l'innamorato/a destinatario/a del messaggio, potrà anche far finta di niente, del resto si sa, l'amore è cieco (e a volte parecchio ignorante), ma a tutti gli altri, chi rimborserà le spese mediche per curare i provocati infarti? La poesia è una forma d'arte da qualunque punto di vista, anche se la superficie su cui è scritta, risulta essere quella cementizia, ruvida e un po' triste di un muro: al romanticismo non c'è mai limite. Se Romeo fosse vissuto ai nostri tempi, con ogni probabilità, non ci avrebbe pensato due volte a lasciare un appassionato messaggio per Giulietta su un mucchio di mattoni. E la bella, chiamandolo dal suo balcone, avrebbe scorto la dolce frase «IO X TE MUORO».

 

 

Sorvolando sull'ironia del significato, a proposito del triste destino di Romeo e tralasciando l'utilizzo della 'x' al posto del 'per'...muorO? MUORO??? Beh, si, “Io muorO, tu muorI, egli muorA”...non sarà mica muorISCE?! Altro che veleno e pugnali, basta un pensiero così oscenamente formulato e (per giunta!) scritto su una parete, a far morire la grammatica. E se un bacio è un apostrofo rosa tra le parole t'amo, se scrivi «Q'ANTO TI AMO», l'apostrofo può trasformarsi in un proiettile di grosso calibro, sparato in fronte alla lingua italiana.

 

 

Sarà che l'ignoranza è direttamente proporzionale al sentimento, ma se l'amore è «IMMENZO», il trauma può essere irreversibile.

 

 

Non bisogna dimenticare che i modi per esprimere questa dolcezza idilliaca, sono vari ed eventuali. Così come i baci: c'è quello danzante, quello a stampo, quello eschimese, quello alla francese e così via. Per questo, le scritte amorevoli, non possono essere da meno e per dare a certe emozioni un tocco cosmopolita, ci si può servire di un'altra lingua: «GE TEM»!

 

 

Amor, ch'a nullo amato amar perdona...e speriamo che non perdoni neppure troppi errori. Perché certo, questo smisurato affetto sarà anche cieco e ignorante, ma non ha nove vite come i gatti e all'ennesima scritta sgrammaticata, può spegnersi per sempre. Difficile immaginare Paolo, scrivere alla sua Francesca «NON POSSO FARE ALMENO DI TE».

 

 

La poveretta ci sarebbe rimasta secca di sicuro, ancor prima d'essere beccata dal marito geloso. Del resto, è noto a tutti, certe pupe tornano al Creatore quando meno te lo aspetti! «A DIO PUPA TIO AMATO».

 

 

Fate attenzione, dunque, amanti di tutte le età e da tutti i muri. Oltre ad avere sulle spalle la responsabilità del vostro amore, avete anche quella della trasmissione ai posteri del messaggio poetico scorretto, nonché quella della vita dei passanti. Occhio anche alle battute: qualcuno, scherzando, può fingere volontariamente l'errore e scrivere «TI LOVVO», ma ciò non vuol dire che non esista chi, con raggelante serietà, si senta in dovere di coniugare il verbo lovvare. Nel frattempo, le scritte d'amore sbagliate sono diventate un vero e proprio fenomeno sul web e impazza la mania del romanticismo ignorante su siti e pagine facebook. Se avete voglia di scoprire fino a che punto si possa cadere in basso, ecco un paio di indirizzi:

 

http://machecazz.com/%E2%80%9Camori-grammaticalmente-scorretti%E2%80%9D-impazzano-sul-web-le-foto-dei-graffiti-con-errori/http://machecazz.com/%E2%80%9Camori-grammaticalmente-scorretti%E2%80%9D-impazzano-sul-web-le-foto-dei-graffiti-con-errori/

http://www.facebook.com/pages/Comuricazione-Riuscire-a-parlare-con-un-muro/208006821166http://www.facebook.com/pages/Comuricazione-Riuscire-a-parlare-con-un-muro/208006821166


Concludendo, pace e amore. Amore linguisticamente accettabile, se possibile.

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