"Sudate la casacca"

Giovedì, 09 Maggio 2013 15:48
  

Ascoli Piceno: minacce di morte ai giocatori! E' questa l'aria che si sta respirando nella città marchigiana. L'Ascoli, la società calcistica più blasonata della regione, vantando il maggior numero di stagioni in massima serie e diversi trofei, quest'anno sta disputando un campionato di serie B così pessimo da rischiare la retrocessione in Lega Pro. Questo "atteggiamento", così definito, da parte dei giocatori, ha suscitato l'ira dei tifosi, che denunciano gli stessi atleti di non aver lottato e giocato come doveva esser fatto partita per partita. I calciatori bianconeri sono veramente in una condizione pessima, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente, poiché, specialmente nel girone di ritorno, hanno seminato pochissimi punti e questa situazione fa sì che in campo non riescano ad esprimere al meglio il proprio gioco. I tifosi ascolani non hanno accettato questo comportamento con aria serena, anzi, non solo sono arrivate minacce di morte ai calciatori in caso di retrocessione, ma dopo la sconfitta col Brescia è apparso uno striscione fuori al campo d'allenamento con testuali parole: "E' finita la pazienza, o salvezza o violenza". E non solo, in una di queste notti alcuni tifosi bianconeri sono entrati nel campo di allenamento e hanno piantato delle croci da cimitero. Insomma è una situazione davvero delicata quella che si sta vivendo ad Ascoli, che vede sempre di più la squadra verso il "traguardo" della retrocessione. Giorno per giorno i supporters bianconeri non fanno che rimarcare il proprio rancore nei confronti della società. Non riescono a pensare che la propria squadra, che ha sempre militato sui campi di serie A e di serie B, possa tutto d'un tratto retrocedere in una categoria che non le appartiene. Una tifoseria come quella ascolana, che da sempre segue la squadra in gran numero per tutto lo stivale, non merita una fine del genere. 

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