Lezione di sopravvivenza a Napoli n°5: il sabato sera

Lunedì, 04 Novembre 2013 20:37
  

 

Dopo una settimana di lavoro, fatica e stress, giunti finalmente all'agognato week-end e, in particolare, al sabato sera, ci si imbatte in una terribile domanda, un quesito più stressante di otto ore di lavoro in un ufficio, o di studio disperato su una scrivania allegra come la morte: che si fa stasera? Cosa facciamo un sabato sera come tanti, in mezzo a centinaia di altri depressi in cerca di un divertimento, uno qualsiasi? Decine e decine di telefonate agli amici o (ancora meglio) decine e decine di mail su facebook, nella speranza che salti fuori una proposta decente. Poi il genio di turno condivide la sua geniale pensata: diamoci un appuntamento e decidiamo tutti insieme! Ecco, perfetto, dieci ore buttate su un triangolo di asfalto, quindici persone tutte in cerchio a rimuginare senza arrivare da nessuna parte.

Ok, andiamo al cinema! Altre dieci ore nel traffico per raggiungere il multisala più vicino ed ecco, neppure un pertugio dove lasciare la maledetta macchina. Dolore e cordoglio per il pacco di patatine venduto alla modica cifra di dieci euro, defunto prematuramente per mancanza di parcheggio.

Ok, non scoraggiamoci, andiamo a mangiare un boccone! Tutti al pub più vicino! Tre euro al parcheggiatore abusivo (rigorosamente in anticipo, perchè alle dieci la giornata di “lavoro” finisce) e via:

“Buonasera, siamo in quindici, lasciamo il nome, quanto c'è da aspettare?”

“Un'oretta”

“Ah...bene...ottimo...si...allora...noi aspettiamo qui...”

Fuga.

Ci si sposta al pub vicino al pub più vicino.

“Buonasera, siamo in quindici, lasciamo il nome, quanto c'è da aspettare?”

“Un'oretta e mezza”

“Ah...bene...ottimo...si...allora...noi aspettiamo qui...”

Fuga.

Ci si sposta al pub vicino al pub vicino al pub più vicino.

“Buonasera, siamo in quindici, lasciamo il nome, quanto c'è da aspettare?”

“Un paio d'ore”

“Ah...bene...ottimo...si...allora...noi aspettiamo qui...”

Fuga.

Ok, rinunciamo, cerchiamo uno svago gratuito che non implichi parcheggio e attesa! Certo, i crampi allo stomaco cominciano a superare il volume dello stereo, ma chissenefrega, la notte è giovane!

Ci si appropinqua al punto più alto della città, un paio di birre, trancio di pizza, panorama mozzafiato, magnifico, fantastico. Finalmente! Visto? Non era così difficile!

Ehm...se. Peccato che in questo fantastico posto, ci siano seicentosettantaquattro persone per centimetro cubo e che la coppia che si sbaciucchia alla mia destra cominci a fregarmi l'ossigeno.

Bene, basta così, si torna a casa.

Grazie amici, serata magnifica. Se è vero che la meta non è importante, ma è il viaggio quello che conta, allora si, siamo fighissimi! Certo, stasera ci sono almeno una ventina di ristoratori che chiamano invano il cognome di uno di noi nella notte buia. Poi c'è un pacco di patatine orfano, una coppietta infelice senza una comoda spalla su cui pomiciare e un panorama mozzafiato dannatamente sprecato, ma si sa, è la dura legge del sabato sera.

In ogni caso, credo che la prossima settimana resterò a casa.

 

 

N.B.

Se vi state chiedendo in che modo quindici persone possano stare in CERCHIO su un TRIANGOLO di asfalto, suvvia! Non siate schizzinosi (avrete pur visto Harry Potter e i doni della morte!):

 

 

Leggi anche:

 

Lezione di sopravvivenza a Napoli n°1
Lezione di sopravvivenza a Napoli n°2
Lezione di sopravvivenza a Napoli n°3
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