Il sonno della politica genera mostri

Lunedì, 10 Giugno 2013 11:41
  

La politica italiana è davvero il regno della confusione. Non si può andare a passare un week end all'estero senza che, al proprio ritorno, ci si ritrovi in un magma di proposte e controproposte, polemiche e scontri, mentre si parla perlopiù di aria fritta.

 

Andando in ordine di ridicolaggine crescente, ed escludendo la proposta di cancellazione del finanziamento pubblico ai partiti, della quale abbiamo già discusso nel nostro precedente articolo, bisogna annoverare:

 

–                Il “Comitato dei 40” (20 senatori e 20 deputati) che deve, di pari passo con la commissione dei 35 saggi, occuparsi della riforma dei titoli I, II, III e V della seconda parte della Costituzione; entro febbraio 2014 dovrebbero presentare una prima bozza. Ora, seriamente, in quasi sessant'anni si è riuscita a fare una sola riforma costituzionale (e per fortuna, visto quali obbrobri frutto dei conciliaboli di grassi leghisti ci sono stati proposti di recente!) e questi pensano di essere in grado di riformare mezza Costituzione in meno di un anno! Saremmo curiosi di conoscere a quanto è quotata questa eventualità dai bookmakers inglesi... Anzi, quasi quasi telefoniamo all'allibratore e piazziamo una scommessina.

 

–                    Le nomine nelle commissioni di vigilanza parlamentari, che per prassi vanno alle opposizioni: grazie all'autismo (per non dire altro) dei grillini, che hanno rifiutato qualsiasi dialogo, pretendendo la presidenza di tutte e tre le commissioni (vigilanza RAI, COPASIR e giunta per le elezioni), i presidenti sono stati scelti in un vertice di maggioranza PD+PdL; al M5S la vigilanza RAI, a SEL la giunta, e il COPASIR...alla Lega. Si, il controllo dei servizi segreti va proprio alla Lega, che opposizione non è. Bravo Grillo, grazie grillini.

 

–                    Il presidenzialismo. Nel Paese che ha sempre adorato politici come Mussolini, Berlusconi e ora anche Beppe Grillo, ovvero persone notoriamente rispettose dell'opinione altrui e dell'architettura istituzionale, si vuole fare il presidenzialismo? Dare più poteri ad un leader monocratico? Altro che allibratore, qui c'è da chiamare un buon strizzacervelli!

 

–                  Ma il non plus ultra è l'esercito di Silvio: per difendere il Banana dall'assalto dei magistrati comunisti e di chiunque possa voler male all'unto del signore (cit.) è nato un vero e proprio esercito, suddiviso in reggimenti, a cui è possibile iscriversi sin dai 16 anni di età. Anche se ormai ci siamo rassegnati all'idea che nessuno voglia far rispettare la XII disposizione transitoria della nostra Costituzione; ma almeno l'articolo 18, quello che proibisce le organizzazioni “che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare”, non sarebbe il caso di farlo rispettare? Qualcuno ponga fine a questo delirio, per Giove!

 

Tutto ciò va davvero oltre ogni immaginazione, cari lettori; e, ancora una volta, la situazione politica italiana dimostra di esser grave, ma non seria. E intanto che questi si baloccano, la cittadinanza soffre i morsi della crisi economica; ennesima dimostrazione che il potere logora chi non ce l'ha.

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Lorenzo Fattori

Dottore in Sociologia, laureato alla Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Napoli - Federico II.

Presidente del Consiglio degli Studenti e membro studentesco del Consiglio di facoltà della Facoltà di Sociologia.

Membro dell'Esecutivo provinciale dell'UdU - Unione degli Universitari.

In precedenza, ho collaborato con la pubblicazione studentesca SpazioTempo, con il giornale online AgoraVox Italia e con la rivista scientifica Quaderni d'Altri Tempi.

 

- "Homo sum: nihil humanum est a me alienum puto" -

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