Pidiellini in subbuglio

Domenica, 30 Giugno 2013 23:00
  

Ebbene, cari lettori, la bomba è esplosa ed il botto è stato anche forte! Ovviamente ci riferiamo alla sentenza di I grado sul processo Ruby, che ha condannato zio Silvio a 7 anni di galera (che, ahinoi, non si farà mai) e soprattutto l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; senza volerci addentrare negli aspetti tecnici della sentenza, per i quali rimandiamo all'ottimo articolo di Riccardo CaputoRiccardo Caputo pubblicato la settimana scorsa (per leggerlo cliccate quiqui), c'è da dire che gli effetti politici non si sono fatti attendere.

Infatti si sono intensificati, come vi annunciavamo nel nostro articolo del 17 giugno, i movimenti nello schieramento berlusconiano: la rinascita di Forza Italia, come confermato ieri dalla Santanché, è ormai prossima, e potrebbe essere proprio quella donna coraggiosa (talmente coraggiosa da essere la compagna di Sallusti!) ad avere un ruolo centrale, come coordinatrice o portavoce; anche se, noi presumiamo, le redini verranno saldamente mantenute dal vero braccio destro del padrone, ovvero Denis Verdini.

L'aspetto più interessante da sottolineare è che si preannuncia una vera e propria decapitazione dei vertici dell'attuale PdL, primo tra tutti Alfano, ormai considerato troppo “governista” e inaffidabile; pare che persino l'un tempo fidatissimo Gianni Letta ormai non venga più ritenuto arruolabile al 100% nella causa per la difesa del nanetto malefico.

Quello che noi ci chiediamo, dunque, è se la generazione di quarantenni pidiellini che si è attirata l'ira del capo si lascerà spazzare via, lasciandosi probabilmente imporre la candidatura della figlia del capo, oppure reagirà, cercando magari una convergenza al centro, facendo l'occhiolino a Monti e Casini; tutto ciò non ci è dato saperlo, ma dobbiamo ammettere che finora costoro non hanno mai dimostrato di saper concepire una proposta politica autonoma (e si è visto a dicembre, nel breve periodo del ritiro di zio Silvio dalle scene)...

Prima di salutarvi, una breve nota: come forse saprete, Ignazio Marino ha proposto al M5S di Roma di nominare nella giunta comunale un assessore proveniente da quelle fila; i militanti si sono dichiarati d'accordo e una votazione online tra gli iscritti ha dato l'assenso necessario.

Peccato però che Beppone abbia fermato tutto, fregandosene del risultato della votazione e proibendo ai pentastellati romani l'accesso alla giunta; ma allora com'è, le votazioni online sono valide solo quando il risultato piace al padrone?

Detto ciò, vi salutiamo ricordandovi che, come è successo ai romani a 5 stelle, il potere logora chi non ce l'ha...

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Lorenzo Fattori

Dottore in Sociologia, laureato alla Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Napoli - Federico II.

Presidente del Consiglio degli Studenti e membro studentesco del Consiglio di facoltà della Facoltà di Sociologia.

Membro dell'Esecutivo provinciale dell'UdU - Unione degli Universitari.

In precedenza, ho collaborato con la pubblicazione studentesca SpazioTempo, con il giornale online AgoraVox Italia e con la rivista scientifica Quaderni d'Altri Tempi.

 

- "Homo sum: nihil humanum est a me alienum puto" -

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