Intrusioni indebite

Martedì, 16 Luglio 2013 13:42
  

Ebbene, cari lettori, speriamo che ci scuserete per l'assenza, ma nelle ultime due settimane è successo davvero poco di interessante. Ah, certo, a parte la vergognosa sospensione della seduta parlamentare voluta dal PdL e ottenuta anche con la complicità del PD, fatti salvi Civati (che assomiglia al buon vino: man mano che invecchia migliora sempre più) e pochi altri che sembrano ancora esser sani di mente. Ultimo capitolo, questo, di una serie di altrettanto vergognose intrusioni nel campo giudiziario da parte degli altri poteri dello Stato; infatti, come probabilmente saprete, la sospensione è stata richiesta a seguito della decisione della Corte di Cassazione di fissare l'udienza per il processo Mediaset - in cui è imputato... indovinate chi? Esatto, proprio lui! - il 30 luglio, a brevissima distanza dalla condanna a 4 anni di carcere (che il Bananoni, ovviamente, non farà mai) in appello avutasi a giugno.

Ma scusate, noi non capiamo: una delle piaghe italiane è la lunghezza dei processi, e quando uno scopre che non deve aspettare vent'anni per avere la sentenza definitiva si lamenta invece che essere contento? Non sarà che ha la proverbiale coda di paglia?

Almeno due dei casi precedenti di intrusione ai quali accennavamo meritano di essere brevemente ricordati: la pronuncia del Parlamento sulla veridicità delle affermazioni dell'allora primo ministro, sempre lui, che era convinto che Ruby fosse davvero la nipote di Mubarak (cosa che si dovrebbe accertare in processo, e che poi in processo è stata ovviamente smentita) e il decreto del governo Berlusconi che avrebbe costretto la clinica in cui era ospitata Eluana Englaro a non sospendere l'alimentazione forzata, per ripicca verso una sentenza favorevole alla volontà della famiglia; infine, c'è da ricordare la grottesca manifestazione dei parlamentari del PdL davanti al tribunale di Milano, sempre durante il processo Ruby.

Che dire, ancora una volta il lupo perde il pelo ma non il vizio...

Vi salutiamo qui e vi diamo appuntamento alla prossima settimana, in cui (se niente di imprevisto accade) ipotizzeremo quali scenari si potrebbero verificare se davvero arrivasse la condanna definitiva del signor Bunga Bunga.

E ricordate sempre che il potere logora chi non ce l'ha...

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Lorenzo Fattori

Dottore in Sociologia, laureato alla Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Napoli - Federico II.

Presidente del Consiglio degli Studenti e membro studentesco del Consiglio di facoltà della Facoltà di Sociologia.

Membro dell'Esecutivo provinciale dell'UdU - Unione degli Universitari.

In precedenza, ho collaborato con la pubblicazione studentesca SpazioTempo, con il giornale online AgoraVox Italia e con la rivista scientifica Quaderni d'Altri Tempi.

 

- "Homo sum: nihil humanum est a me alienum puto" -

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