Silvio sotto scacco?

Lunedì, 22 Luglio 2013 17:11
  

Allora, cari lettori, come vi abbiamo promesso sette giorni fa, questa settimana ipotizzeremo qualche scenario che potrebbe giovare al malinconico PD qualora la sentenza del processo Mediaset emessa dalla Cassazione (che si riunirà, come ormai è noto, il 30 di questo mese) fosse sfavorevole al nostro amico zio Silvio.

Ciò che è bene mettere in chiaro è che, se anche la sentenza fosse sfavorevole, come quelle dei precedenti gradi di giudizio, l'interdizione dai pubblici uffici comminatagli potrebbe non avere immediati effetti: essendo infatti zio Silvio un parlamentare, la Giunta per le elezioni e autorizzazioni del Senato dovrebbe pronunciarsi a suo favore o meno prima di poterlo mettere alla porta; in qualsiasi tornata elettorale successiva, invece, sempre in caso di sentenza a lui avversa, il vecchio tappone non potrebbe più essere eletto.

Ovviamente, qualunque essere senziente è in grado di comprendere che questa sarebbe una vera e propria pistola carica puntata alla testa del PdL; esseri senzienti che sembrano essere una scarsa minoranza nel PD, visto che ancora, nonostante la pressione di alcuni deputati (innanzitutto Civati), alcuni in questo ipotetico scenario preferirebbero che la Giunta consentisse al signor B di restare ad impuzzolentire le aule di Palazzo Madama. Peraltro, se i membri del PD si decidessero a votare per la subitanea rimozione di quel detrito organico dal Senato, insieme ai grillini e al presidente della Giunta, Dario Stefano di SEL, la maggioranza vincente sarebbe bella e pronta; chissà.

Inutile dire che, con Berlusconi condannato, per il PD sarebbe un gioco win-win: potrebbe minacciare continuamente il PdL di far cadere il governo e tornare al voto, e a dicembre abbiamo visto che il PdL, senza il suo padre-padrone candidato, nelle intenzioni di voto ha percentuali che si avvicinano simpaticamente a quelle della lista di Monti (ovviamente ci riferiamo a quelle di febbraio e non a quelle attuali, dato che non siamo in grado di riportare numeri infinitesimali). E in questo scenario bisognerebbe anche mettere in conto che una cospicua parte degli attuali eletti del PdL sa che, con la rinascita di Forza Italia, diventerebbe presto carne da macello, mentre il PD potrebbe ancora schierare il suo toscanello e rubare parecchi voti proprio nel campo avverso (perdendone probabilmente altrettanti nel proprio, ma questo è un altro discorso).

Detto questo, vi salutiamo con la consapevolezza che è molto difficile che tutto ciò si verifichi, soprattutto per l'atavico masochismo di certi dirigenti, ma nonostante ciò speriamo ancora di poter vedere presto zio Silvio imparare questa amara lezione: il potere logora chi non ce l'ha.

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Lorenzo Fattori

Dottore in Sociologia, laureato alla Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Napoli - Federico II.

Presidente del Consiglio degli Studenti e membro studentesco del Consiglio di facoltà della Facoltà di Sociologia.

Membro dell'Esecutivo provinciale dell'UdU - Unione degli Universitari.

In precedenza, ho collaborato con la pubblicazione studentesca SpazioTempo, con il giornale online AgoraVox Italia e con la rivista scientifica Quaderni d'Altri Tempi.

 

- "Homo sum: nihil humanum est a me alienum puto" -

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