Semplici regole da rispettare

Lunedì, 02 Settembre 2013 01:00
  

Altro incidente evitabile nella periferia di Napoli, Davide Nuzzo muore sul colpo cadendo dal motorino mentre rincasava per vedere la prima di campionato del Napoli. Dopo aver perso il controllo del ciclomotore è andato incontro ad una macchina proveniente da una traversa, tutto ciò senza casco. Non possiamo azzardarci a commentare la vicenda con un “bastava mettere il casco”, perché al ragazzo poteva in ogni caso toccare la stessa triste sorte, però di queste regole, ormai in vigore da tempo, dovrebbero esser messe in pratica senza neanche pensarci. Tutto ciò fa rabbia, tante domande vengono in mente, ma la prima, forse triste e dura, è: “in questa realtà bisogna cambiare le leggi? Bisogna fare ricorso a nuovi metodi?”. Forse sì. Ormai, ed è assurdo dire ormai perché ciò implica essere già arrivati ad un livello di “rassegnazione”, assistiamo ad episodi che non dovrebbero minimamente accadere. Incidenti dovuti al mancato rispetto delle regole, ragazzi  in quattro su un motorino, lo scarso rispetto del semaforo rosso o dei segnali di precedenza. Tutto ciò, se cambiato, comporterebbe il miglioramento del piano di sicurezza stradale che dovrebbe comprendere: assiduo personale nelle strade di ogni municipalità, una maggiore severità nell'applicare le normative, più frequenti attività di sensibilizzazione nelle scuole o nei centri sportivi riguardo le principali e semplici regole che ti possono cambiare la vita.

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Giulia Compagnone

Nata a Napoli,frequenta la facoltà di giurisprudenza. Da sempre innamorata della sua meravigliosa città, nonostante i suoi difetti e le sue contraddizioni. Ogni giorno cerca di impegnarsi , di lottare per lei, attraverso azioni pratiche e attraverso la sua scrittura. Non finisce mai di stupirsi di quanto possa dare questa città, malgrado sia un vero e proprio paradiso abitato da diavoli.Ama la cultura e tutto ciò che è legato ad essa ,ha uno spiccato senso civico ed è appassionata di musica e di danza.

Le due sue citazioni preferite sono:" raccontare le cose come stanno vuol dire non subirle" di Roberto Saviano e " vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale,un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre" di Oriana Fallaci.

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