Il non-più-Cavaliere

Lunedì, 09 Settembre 2013 15:02
  

Sappiamo di esservi mancati, cari lettori, e ce ne dispiace. Ma abbiamo preferito, per quest'estate, restare in silenzio e non contribuire alla ridda/rissa mediatica e giornalistica che ha ammorbato il nostro Paese.

Ricominciamo da dove ci eravamo interrotti: con Al Tappone, l'ormai non-più-Cavaliere (tale titolo onorifico, infatti, decade in presenza di una condanna definitiva) che minaccia la sopravvivenza del governo e tenta ogni tipo di strada per non essere sbattuto fuori dal Parlamento. Come prevedevamo, infatti, questo agosto, dopo la condanna, abbiamo assistito soltanto al fare melina da parte di tutti i protagonisti di questa vicenda; tutti in attesa di oggi (lunedì), giorno in cui la Giunta per le elezioni del Senato dovrebbe iniziare ad occuparsi della pratica Berlusconi.

Dal fare melina escludiamo solo il governo, che, per calcolo o vigliaccheria non sappiamo dirlo, ha deciso di accontentare il nanetto esentando tutti dal pagamento dell'IMU sulla prima casa: una gran bella scelta, soprattutto in un momento di crisi, visto che così anche gli straricchi non dovranno pagare, ma l'aumento dell'1% dell'IVA ed i tagli ai servizi colpiranno proprio tutti. Soprattutto coloro che straricchi non sono. Davvero una bella mossa, complimenti.

Intanto, tra venerdì e sabato l'ex Cavaliere ha depositato in Giunta il ricorso alla Corte di Strasburgo contro la legge Severino che, per chi non lo sapesse ancora, rende automatica la decadenza da parlamentare di chi ha ricevuto condanne definitive a più di due anni di carcere (e il tappone ne ha beccati quattro, anche se tre già indultati); secondo lui questa sarebbe una violazione della Convenzione dei diritti dell'Uomo, in quanto la legge Severino applicherebbe sanzioni penali in modo retroattivo...

Noi, che competenze giuridiche non abbiamo, non ci permettiamo di dare un parere tecnico (del resto, da metà agosto ogni giorno ogni quotidiano presenta sul tema almeno un parere di un insigne giurista, che ovviamente concorda con la linea editoriale del giornale stesso), ci limitiamo solo a ricordare che l'avvocato Ghedini e i suoi sodali sono sempre stati capaci di sostenere tutto e il contrario di tutto, e chi ha memoria delle prime uscite dopo lo scandalo Tarantini e quello di Ruby sa bene di cosa stiamo parlando... “Utilizzatore finale” e “Nipote di Mubarak” sono due citazioni abbastanza calzanti.

Detto questo, non ci resta che attendere le novità, ricordando sempre che il potere logora chi non ce l'ha.

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Lorenzo Fattori

Dottore in Sociologia, laureato alla Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Napoli - Federico II.

Presidente del Consiglio degli Studenti e membro studentesco del Consiglio di facoltà della Facoltà di Sociologia.

Membro dell'Esecutivo provinciale dell'UdU - Unione degli Universitari.

In precedenza, ho collaborato con la pubblicazione studentesca SpazioTempo, con il giornale online AgoraVox Italia e con la rivista scientifica Quaderni d'Altri Tempi.

 

- "Homo sum: nihil humanum est a me alienum puto" -

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