Cade o non cade?

Lunedì, 30 Settembre 2013 09:59
  

Cade o non cade? Ancora una volta, è riguardo ad un governo che ci si pone questa domanda. Tra sabato e domenica il governo Letta è stato dato più volte per caduto, eppure sarà solo tra oggi e mercoledì che si deciderà il suo destino.

Cosa è successo, se avete letto un giornale o sentito un TG lo sapete già, quindi non ci dilungheremo troppo, dato che questo spazio è dedicato non alla cronaca ma all'analisi. Sia ben chiaro, non psichiatrica, anche se la politica di questo Paese ne avrebbe davvero bisogno...

Ma torniamo a noi; innanzitutto, dobbiamo segnalare una situazione davvero buffa: il Silvione nazionale ha dichiarato che i ministri si sarebbero dimessi a causa della mancata eliminazione dell'aumento dell'IVA, secondo lui colpa di Letta e del PD. Eppure, se cade il governo, non solo si pagherà l'IVA, ma, poiché non si potrà votare la legge di stabilità, si pagherà anche tutta l'IMU!

Un mirabile esempio di coerenza!

Ma consoliamoci, almeno stavolta Silvione può far tutto con qualche telefonata, senza bisogno di metter mano al portafogli; mica come con Prodi, quando dovette sborsare tre milioni di euro a De Gregorio... Eppure anche quel sistema ha funzionato così bene!

E pazienza, cari lettori, pazienza. Dovremo aspettare l'odierna riunione dei vertici del PdL per capire cosa succederà; a quanto pare, gli “istituzionali”, ovvero i ministri-non-ancora-dimissionati-ma-quasi, più i transfughi dell'ex PSI di Craxi (gente come Cicchitto e Sacconi, dei tagliagole che hanno costruito le proprie carriere sul mollare la barca quando sta affondando) sono sul piede di guerra, e potrebbero anche creare una spaccatura.

Staremo a vedere. Noi non ci crediamo tanto, e del resto, come sapete, noi preferiamo sempre le elezioni; anche se, stavolta, nessun altro sembra desiderarle, tranne Grillo. Si, proprio lui che, dopo aver tuonato in lungo e in largo contro il porcellum, ora vorrebbe votare senza cambiare la legge elettorale (forse perché sa che con una legge diversa i parlamentari sarebbero ancor meno succubi della sua potestas?). Comunque, un altro bell'esempio di coerenza...

Detto questo, vi salutiamo, ricordandovi ancora una volta che il potere logora chi non ce l'ha... 

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