La grande (xenofoba) Madre Russia

Martedì, 29 Ottobre 2013 08:47
  

 

I flussi migratori non sono mai stati digeriti bene dalle popolazioni dei paesi interessati e questo, molte volte, ha portato, anche in un passato non molto lontano, a manifestazioni di odio che sono sfociate in vere e proprie sommosse popolari nei confronti dei non indigeni. Nonostante ciò qualche lettore continua a sostenere che situazioni di tal genere sono ormai relegate al passato e che è da escludere quindi che possano ancora riproporsi. Ebbene, rimane, ingrato compito, del vostro autore, smentire una tale idea ormai ben radicata.

Terra di origine delle prime forme dell'antisemitismo moderno, è la Russia che può porsi, senz’altro, come la terra promessa per qualunque persona consideri l'integrazione e la tolleranza come  istanze rovinose che , qualora prendano piede, faranno fare alle popolazioni la fine degli indiani d’america.

Il 17 ottobre, un ragazzo russo di venticinque anni, Yegor Shcherbakov, è stato accoltellato ed ucciso davanti alla fidanzata in un quartiere di Mosca. Ciò può sembra una "normale", triste notizia di cronaca. Ma il "meglio" è senz’altro quello che viene evidenziato ora: l’immagine del colpevole, ripresa da una telecamera di sicurezza, è stata diffusa da alcuni media russi che, senza limitarsi alla semplice descrizione dei fatti, hanno sottolineato che i suoi tratti somatici non sembravano corrispondenti a quelli di un soggetto di origini slave.

Detto fatto! Gruppi di nazionalisti russi, molto probabilmente anche grazie a potenti mezzi di riconoscimento che nemmeno i migliori servizi d'intelligence al mondo possiedono, hanno subito identificato l'assassino in un immigrato musulmano originario della zona del Caucaso settentrionale, quella zona che possiamo, non a torto, definire la polveriera russa (per meglio intendere basta considerare che la suddetta zona comprende paesi come la Cecenia, l’Inguscezia e il Daghestan).

Una volta innescata questa bomba d'odio etnico, è chiaro che non rimaneva altro che aspettare la deflagrazione. E tale momento purtroppo è arrivato in una maledetta domenica, il 20 ottobre, quando, nel pomeriggio, gli abitanti del quartiere di Mosca dove è avvenuto il misfatto, hanno indetto quella che doveva essere una manifestazione pacifica per chiedere alle forze dell’ordine maggiore sicurezza.  Purtroppo però, un gruppo di facinorosi che, secondo molte testimonianze faceva capo a movimenti di estrema destra, ha trasformato la manifestazione in un vero e proprio pogrom di zarista memoria. Questi "eroi" dell'amor patrio e della tradizione, infatti, durante la marcia, hanno letteralmente preso d’assalto un noto centro commerciale, considerato come luogo d'incontro degli immigrati provenienti dai territori del Caucaso. E non solo! Di lì a poco, una frangia di questo gruppo ha deciso di fare irruzione in un magazzino di frutta e verdura che dà lavoro a diversi immigrati, al grido di “La Russia ai russi” e “Potere ai bianchi". Gli scontri sono poi proseguiti fino a tarda notte.

Secondo fonti interne la polizia russa ha arrestato almeno 1200 persone coinvolte in tali scontri cui si aggiungono un'altra sessantina di arresti effettuati in analoghi scontri che nel frattempo si erano accesi in altre zone della capitale russa.

E’ chiaro che i fatti esposti evidenziano che lo stato russo si conferma, ancora una volta, come un vero e proprio campione d'intolleranza. Basta pensare, ad esempio, alla vigente legge che vieta la "propaganda" con qualsiasi mezzo delle così dette "relazioni sessuali non tradizionali" che ha causato atti di violenza contro comunità LGBT che manifestavano la loro "diversità".

In conclusione un pensiero va condiviso soprattutto con chi pensa ancora che alcuni retaggi del passato non possano ritornare. La storia, purtroppo, ci insegna l'estrema fecondità della madre degli stupidi e se pensiamo che in Italia è stata necessaria l'ennesima strage d'immigrati a Lampedusa per fare parlare dell'abolizione del reato di clandestinità, appare palese, ancora una volta, che purtroppo la madre degli stolti è sempre gravida.

Vota questo articolo
(2 Voti)
Letto 1799 volte

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.