Una settimana di ordinaria politica

Mercoledì, 06 Novembre 2013 00:11
  

 

 

Una settimana che potremmo definire, più che di ordinaria follia, di ordinaria politica; è stata infatti densa di interessanti novità, cari lettori, tutte quante ben gonfie del fango che ammorba la politica italiana, e nel quale ci piace tanto rimestare.

 

Cominciamo da quella che è sulla bocca di tutti: la figura à la Donat-Cattin del Ministro della Giustizia, nonna Cancellieri. Come sicuramente sapete, in un'intercettazione si è scoperto che il Ministro avrebbe promesso alla famiglia Ligresti di attivarsi per far concedere gli arresti domiciliari una delle figlie del pluri-arrestato padrone della Fonsai, cosa che è effettivamente avvenuta.

Fermo restando che noi crediamo totalmente alle dichiarazioni del procuratore Giancarlo Caselli, la cui rettitudine è indubitabile, che dichiara che in merito alla concessione dei domiciliari non ha ricevuto alcuna pressione, riteniamo anche inopportuna la sollecitudine con cui si è espressa il Ministro... Ma un po' di comprensione, va là, del resto son vecchi amici!

Si, che bella cosa, il Ministro della Giustizia è grande amico di una delle più losche dinastie del mondo imprenditoriale italiano, ma è così che funziona.

 

A proposito di cose losche: pare che ci siano delle irregolarità nel tesseramento per il congresso del Partito Democratico. Che sorpresa! Intanto i renziani accusano i cuperliani, Cuperlo richiede che venga bloccato il tesseramento, Pittella... Scusate, chi è Pittella? Comunque, pare che sul carro di Renzi siano saltati tutti, dagli ex rottamandi, agli ex fascisti (andate a vedere in Sicilia se non ci credete)!

Ma tanto, direte voi, che ci frega, tanto ci sono le primarie aperte a tutti! Che belle le primarie, che bella la democrazia!

Ma vi sembra logico che un partito faccia scegliere il proprio leader a chi non vi è iscritto? A noi no, e per questo motivo non intendiamo trattare oltre questo argomento (almeno finché non ci saranno notizie più succulente).

 

Da ultimo, la decisione sulla decadenza di zio Silvio sarà a votazione palese e non segreta; questo cambio delle regole contra personam è qualcosa che non si dovrebbe fare... Ma c'è anche da dire che di ad personam ferisce, di contra personam perisce!

Inevitabili le sfuriate dei due nanetti malefici (Silvio e ora anche Brunetta) contro il governo e zì Giorgio, che sono brutti e cattivi perché non difendono Silvio dalla persecuzione giudiziaria e, perché no, magari non lo eleggono re del mondo.

 

Detto ciò, cari lettori, vi salutiamo, ricordandovi sempre che il potere logora chi non ce l'ha...

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Lorenzo Fattori

Dottore in Sociologia, laureato alla Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Napoli - Federico II.

Presidente del Consiglio degli Studenti e membro studentesco del Consiglio di facoltà della Facoltà di Sociologia.

Membro dell'Esecutivo provinciale dell'UdU - Unione degli Universitari.

In precedenza, ho collaborato con la pubblicazione studentesca SpazioTempo, con il giornale online AgoraVox Italia e con la rivista scientifica Quaderni d'Altri Tempi.

 

- "Homo sum: nihil humanum est a me alienum puto" -

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