Le pagelle del Professore Matto 5

Martedì, 12 Novembre 2013 21:03
  

JUVENTUS:

 

-BUFFON voto 7: anche questa volta agli azzurri riesce l'impresa di risollevare un cadavere dal loculo. “Il buon vecchio Gigi” non azzecca una partita (intesa come prestazione, non certo come pronostico pre-gara) da un paio d'anni, poi incrocia il Napoli e torna indietro nel tempo di quindici anni. Al fischio finale scappa alla Snai a riscuotere l' “1 primo tempo”e l' “over-finale”. La Juve e la Nazionale PUNTANO sempre forte su di lui, infischiandosene delle critiche feroci di stampa e tifosi. SCOMMESSA VINTA.

 

-OGBONNA voto 4,5: il motivo del suo acquisto, in sede di mercato estivo, è chiaro: la Juventus, da due anni a questa parte, vince troppo agevolmente lo Scudetto e allora, Marotta e Paratici, hanno deciso di restituire un po' di “suspance” e trepidazione alla competizione, costringendo il tecnico Conte a schiarare l'italo-nigeriano almeno una volta ogni tre partite. Si candida con decisione al titolo di “giocatore più sopravvalutato della storia del calcio italiano”. OPERA D'ARTE CONTEMPORANEA.

 

-PIRLO voto 7,5: che meraviglia la punizione che disegna in occasione del raddoppio bianconero. Detta i tempi, ispira la manovra e, di fatto, chiude la sfida con la specialità della casa. Il Milan lo ha lasciato andar via a zero, per poi rimpiazzarlo con, nientepopodimeno che, Riccardo Montolivo: ora, come vi sentireste dopo aver regalato una Ferrari (sì magari un po' vecchiotta, ma pur sempre una Ferrari) per poter acquistare un'Opel Tigra semi-nuova, al fine di risparmiare 50 euro all'anno sull'assicurazione? Galliani, non cambiare mai la macchina. USATO GARANTITO.

 

-POGBA voto 7,5: a poco piùdi un anno di distanza, si ripete contro i partenopei con un'altra  prodezza strappa-applausi, su cui il povero Reina può solo rimanere a guardare. Ha un talento immenso, spadroneggia a metà campo, fisicamente e tecnicamente, lasciando le briciole ai colleghi “rivali”. Non c'è che dire, Marotta ha avuto davvero l'OCCHIO lungo sul giovane transalpino. La sua pettinatura è vietata in 117 Paesi del Mondo. ESAGERATO.

 

-LLORENTE voto 6: non avesse segnato il gol del vantaggio (gol in fuorigioco, non “di poco in fuorigioco”, perchè i fuorigioco o ci sono o non ci sono) sarebbe tornato ad essere l'oggetto misterioso di inizio stagione. Il “bellimbusto” spagnolo, modello prestato al calcio, si muove con la destrezza di un ippopotamo e i suoi appoggi sono precisi come i colpi sparati da un tiratore scelto col “Parkinson”. Ogni minuto che passa la sua quotazione di mercato, a detta dei “giornalettisti” (pardon “giornalisti”) Sky, aumenta di 5 milioni di euro: per portarlo a casa, ora, ci vuole la Finanziaria della Germania. EL PAMPA SOSA DE ESPANA.

 

-CONTE voto 7,5: è ora di smetterla di ironizzare sul suo “impercettibile” intervento chirurgico tricologico: parliamo di calcio! Antonio, leccese TRAPIANTATO (cioè, intendevo dire “trasferitosi”) a Torino, ha costruito una Juve a sua immagine e somiglianza, forse ancora più forte di quella di CAPELLO (si noti bene, non di quella di Lippi, ma di CAPELLO). Sarà pure antipatico, ma in Italia, come lui, forse non c'è proprio nessuno. GIU' IL CAPELLO (CAPPELLO, maledizione,  volevo dire CAPPELLO!).

 

NAPOLI:

 

-REINA voto 6,5: torna a casa pieno di lividi a causa delle pallonate ricevute dagli uomini di Conte. Come se non bastasse becca pure tre gol, in occasione dei quali è totalmente incolpevole. OLTRE AL DANNO LA BEFFA.

 

-INLER voto 4,5: per settimane abbiamo tessuto le sue lodi, questa volta la sua prova è assolutamente insufficiente. Al cospetto del “signore della regia” Pirlo, lo svizzero si squaglia e torna sulla terra. Il fallo commesso su Tevez, da cui scaturisce il raddoppio bianconero, è un saggio di ingenuità e stoltezza che Benitez proprio non gli perdona. A fine gara il tecnico spagnolo, per ripicca, lo cancella dai suoi “amici di Facebook”. TRADITORE.

 

-BEHRAMI voto 5: fa quasi tenerezza. Corre come un ossesso dietro ai formidabili palleggiatori bianconeri, non prendendola quasi mai. Al fischio finale, ancora frastornato, anzicchè scambiare la maglia con un collega avversario, finisce per compiere il consueto gesto di “Fair Play” con uno Steward a bordo campo. ZIMBELLO DEL TORELLO.

 

-INSIGNE voto 6,5: fa il “napoletano orgoglioso” e ce la mette tutta per impensierire la retroguardia bianconera. Calcia da tutte le posizioni, ma sbatte ogni volta la testa contro un Buffon in versione “Mondiale 2006”. Troppo criticato ultimamente, lo “scugnizzo”di Frattamaggiore, sfodera una prestazione che merita tutti gli elogi possibili. NEMO PROFETA IN PATRIA.

 

-HAMSIK voto 4,5: scende in campo con lo stesso entusiasmo con cui un contribuente si reca allo sportello della posta per pagare le tasse. Arsenal-Roma-Juventus, tre indizi fanno una prova: nelle gare che contano lo slovacco mette la coda tra le gambe ed abbandona sempre per primo la nave. COMANDANTE SCHETTINO.

 

-BENITEZ voto 5: se la squadra sbaglia l'approccio a queste gare è anche colpa sua. Stavolta è lui a tornarsene a casa a “bocca asciutta” (e non è roba da poco). Nella notte dello “Juventus Stadium” paga amaramente la sua “cocciutaggine” tattica, scegliendo di non optare per un centrocampo più folto al cospetto di quei tre diavoli di Pirlo, Vidal e Pogba. TESTARDO.

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