Danno e beffa al San Paolo. Ora la viola fa più paura.

Lunedì, 24 Marzo 2014 19:25
  

Gli azzurri dominano, creano e fanno paura, ma nell'arena di Fuorigrotta le cose non girano bene per il team di Benitez che, ridotto in dieci dal 38' del primo tempo, pur tenendo testa ai viola, subisce la beffa nel finale di gara. E così, a pochi giorni dall'amara eliminazione dall'Europa League, il Napoli cade anche in campionato, per mano dei toscani.

I partenopei partono bene e si mostrano subito pericolosi. Al 9', Higuain si inventa un diagonale di sinistro perfetto, su cui è provvidenziale l'intervento di Neto che devia in corner.
I viola creano poco e subiscono molto l'iniziativa azzurra. L'unico tiro dei toscani arriva al 20' con Pasqual che, da punizione, impensierisce poco Reina che mette fuori coi pugni.
In campo è solo Napoli. Al 22', Insigne mette dentro per Hamsik che trova ancora Neto come unico ostacolo sulla via della porta.

Sul finire di primo tempo, un episodio cambia le sorti del match. Per una difesa immobile che reclama un fallo, Ghoulam interviene su Bakic che, solo, si dirige al cospetto di Reina. Rosso diretto per l'algerino e azzurri in inferiorità numerica per oltre metà gara.
Ma i padroni di casa non si arrendono e dimostrano di poter guidare il match anche in dieci. Al 41', un fallo di Aquilani regala una ghiotta punizione a Insigne che calcia potente, ma il portiere viola – insuperabile ieri sera- leva la palla dall'incrocio dei pali.

L'inizio del secondo tempo vede una Fiorentina più presente in fase d'attacco e un Napoli che arretra di un po' il suo baricentro, per coprire gli spazi in difesa. Callejon, posizionato come terzino destro, non riesce ad arginare le incursioni di Cuadrado che, in corsa, riesce sempre a sfuggire allo spagnolo. La partita si innervosisce ed un chiaro segnale lo si ha al 62' quando, proprio Callejon, tira stizzito dai 50 metri, spedendo il pallone tra le mani del portiere viola.

La gara diventa confusa. Si hanno progressioni da entrambe le parti, ma non arrivano reti. Dal 70', i toscani spingono maggiormente, approfittando della stanchezza fisica e mentale dei partenopei. Aggrediscono e vanno vicini al gol al 77' con Matri che sbaglia, di testa, un gol praticamente già fatto. I napoletani non riescono più a resistere ai colpi della collera e della stanchezza. E mentre Higuain esce imbufalito dal campo, i ragazzi di Montella trovano il gol a tre minuti dal triplice fischio, con Joaquin che, di testa, segna a porta vuota.

Finisce, dunque, 0-1 al San Paolo. Oltre al danno, anche la beffa per gli azzurri che, bravi nel sopperire alla mancanza di un uomo per più di cinquanta minuti, vengono trafitti nel finale di gara. Ma si sa, il calcio è strano. La ruota gira per tutti e il Napoli ha subito la stessa sorte, subita dalla Roma, la volta scorsa. E' necessario rialzarsi subito, perchè mercoledì sera si è di nuovo in campo a Catania. Mancano poche partite alla fine del campionato e gli azzurri non possono permettersi il lusso di sbagliare. Non più.

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Alessandra Montuori

Laureata in Lettere Monderne e specializzata in Filologia Moderna. Adora scrivere e seguire le partite di calcio; raccontare ciò che succede sul terreno di gioco è la sua passione. Ama leggere, disegnare e viaggiare. Estroversa e solare, preferisce la natura, pura e silenziosa, piuttosto che il caos ciitadino. Ha un debole per gli animali, primo tra tutti Marek, il suo piccolo Jack Russel.

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