Orgoglio azzurro. Il Napoli umilia la Juventus

Lunedì, 31 Marzo 2014 19:51
  

L'avevamo preannunciato. Il match contro la Vecchia Signora non è, e non sarà mai, annoverabile tra le consuete gare di campionato. Si scende in campo con un agonismo diverso, quasi animalesco. Non è una partita di calcio, ma una sfida d'onore. Nella calda cornice del San Paolo, animato da più di cinquantamila cuori azzurri, il Napoli, ieri, ha battuto la Juventus con un secco 2-0.

La grinta dei partenopei non si è fatta attendere e, a pochi secondi dal fischio d'inizio, i bianconeri si sono trovati schiacciati nella loro metà campo. Il team di Benitez, spavaldo e agguerrito, ha messo in difficoltà Buffon che, in più di un'occasione, ha dovuto superarsi per salvare la propria porta.
Al 7', Callejon va vicinissimo alla rete, ma Buffon gli fa da ostacolo. Un solo giro d'orologio e gli azzurri si presentano nuovamente pericolosi con Marek Hamsik che calcia in porta, ma viene fermato nei festeggiamenti dalla segnalazione di offside. Lo slovacco si ripete dopo soli tre minuti. Il cross di Henrique trova il suo sinistro preciso, ma ancora il portiere juventino salva deviando in corner.

La Juventus non riesce a ripartire, tutta rintanata nella propria area di rigore. Il Napoli è padrone del campo e gestisce il possesso palla senza nessuna difficoltà. Reina appare sugli schermi di tutti i napoletani solo al 26', quando Lichsteiner si presenta al suo cospetto per la prima volta. Al 29', bella la penetrazione di Insigne che crossa per Callejon, il cui diagonale potente è ancora una volta parato da Buffon. Finalmente al 37', lo spagnolo riesce a colpire il bersaglio. Lanciato da Insigne, riesce ad anticipare tutti e a trafiggere Buffon. L'ex Real, al momento del cross, appare in leggero fuorigioco (di 23 cm): vendetta perfetta, dunque, dopo il „furto" dell'andata in occasione del gol di Llorente. Il calcio dà, il calcio toglie.

Di ritorno dagli spogliatoi, la Juventus spenta e permissiva della prima frazione di gioco sembra volersi ridestare. L'ingresso in campo di Isla permette ai bianconeri di allargare maggiormente la manovra e di mettere in difficoltà la difesa azzurra. Al 54', proprio un cross velenoso del cileno costringe Reina agli straordinari. Dopo due minuti, i torinesi ci provano nuovamente con Lichsteiner di destro, ma il portiere azzurro non si lascia intimorire.

Al 60', Ghoulam, da punizione, chiama ancora una volta in causa Buffon che è costretto a mettere in calcio d'angolo per evitare la rete. La timida ripresa della Juventus si perde nel giro di pochi minuti ed il Napoli diventa, di nuovo, il padrone del campo. Costruisce e affonda. L'ingresso in campo del duo Pandev-Mertens diventa devastante per gli ospiti, quando all'81', il macedone lancia in profondità „l'elfo" belga che, districandosi bene tra la difesa avversaria, manda il suo destro dritto in rete. Inutile stare qui a raccontarvi lo stupore e la rabbia di Gigi Buffon.

Il sipario è calato sulle note di "Oje vita, oje vita mia", intonato stavolta dai napoletani e non dagli avversari con scopo di sfottò. Diciassette i punti di distacco tra la Juventus capolista e i napoletani. Nessuno può mettere in dubbio che i bianconeri abbiano qualcosina in più. Ma nessuno può negare che, ieri sera, in campo c'era solo il Napoli. Lo ripetiamo ancora una volta. Non contano punti e classifiche. Quando si affronta la Vecchia Signora conta solo una cosa.. Vincere.

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Alessandra Montuori

Laureata in Lettere Monderne e specializzata in Filologia Moderna. Adora scrivere e seguire le partite di calcio; raccontare ciò che succede sul terreno di gioco è la sua passione. Ama leggere, disegnare e viaggiare. Estroversa e solare, preferisce la natura, pura e silenziosa, piuttosto che il caos ciitadino. Ha un debole per gli animali, primo tra tutti Marek, il suo piccolo Jack Russel.

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