NEO - Il lieto fine che vede rinascere un “super cane”! (foto)

Giovedì, 29 Maggio 2014 02:17
  

Se la vicenda che segue vi metterà di buon umore, è probabile però, che farà nel contempo “storcere il naso” a qualche professionista dell’ambito veterinario: dopo aver consultato vari specialisti per la risoluzione di un grave problema, ebbene leggerete di come la soluzione giunge infine da un parere convenzionalmente “meno indicato”.

 

Neo è un doberman di 11 anni, vivacissimo ed affettuoso con chiunque incontri, anche la prima volta. Si comporta ancora come un cucciolo: quando mettiamo piede in casa sua, corre festoso a salutare, inconsapevole della sua possente mole di oltre 40 chili. Lo scorso aprile, Salvatore il suo padrone, lo trova accucciato e insolitamente quieto di prima mattina, quando lo invita ad alzarsi, nota con dolore che le zampe posteriori sono immobili: per spostarsi, Neo trascina la parte posteriore del corpo completamente inerte.

 

 

SAM 6801okCiò nonostante il cagnone non sembra curarsene, resta vivace e di buon appetito. Comprensibilmente scosso, Salvatore sparge la voce, ed inizia la trafila delle visite: un primo veterinario sospetta un raro morbo detto sindrome di Wobbler, che colpisce le vertebre cervicali influendo sull’uso degli arti; un seguente esame clinico, rivela invece 2 ernie del disco, difficilmente operabili per l’età del cane; ed infine, un terzo responso, giunge dalla clinica della facoltà di veterinaria della Federico II, che riscontra entrambe le ernie, congiuntamente alla sindrome di Wobbler; pertanto, un eventuale intervento chirurgico avrebbe il 10% di probabilità di successo. Pareri discordanti, che concordano sull’irreversibilità dei malori. Il destino di Neo sembra segnato.

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Ma ecco giungere il lieto fine in barba alle sentenze; chi salverà quindi il povero Neo da fine certa? Un ortopedico!... Ovvio, no? In seguito ad uno dei vari sfoghi di Salvatore con un suo amico medico, specializzato appunto in ortopedia, quest’ultimo  suggerisce a Salvo di somministrare al cane delle pillole di Nicetile 500 e di vederne gli effetti. Il suggerimento, presto rivelatosi geniale intuizione, trascende ogni sfera di competenza: non passano molti giorni, e Neo riprende ad alzarsi sulle zampe posteriori, malgrado ancora deboli e incerte nell’appoggio, ma nuovamente a sostegno del possente doberman. 

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Siamo dunque nuovamente testimoni di quanto empiriche siano le scienze mediche e veterinarie, e pertanto, come sia talvolta fondamentale, per le menti che operano in questo campo, non lasciarsi ottenebrare da dogmi, spesso fuorvianti, accettati solo per convenzione. 

Ultima modifica il Giovedì, 29 Maggio 2014 04:05
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