Che Mondiali aspettarsi?

Giovedì, 12 Giugno 2014 00:00
  

Il nostro insipido Campionato è finito da circa un mesetto e l'astinenza da calcio inizia a diventare pesante, ma grazie al Cielo l'attesa è finita. Sì, perché stasera si gioca e, per il prossimo mesetto, ci beeremo non di una semplice manifestazione sportiva, ma di quello che è a tutti gli effetti IL TORNEO per antonomasia. Sarà bello? Sarà brutto? Sarà regolare? Ci saranno magheggi? Questo lo sapremo il 14 luglio. Nel frattempo abbiamo pensato a quello che noi ci aspettiamo dal mondiale: nel bene principalmente, ma anche nel male; a quello che ci sarà o che almeno dovrebbe esserci, ma anche a quello che non ci sarà. E partiamo subito con la lettera "A" di

 

Allegria, perché il calcio, alla fine è questo. Divertimento, spensieratezza e gioia: questa volta anche per la

 

Bosnia che è alla prima partecipazione, e alla quale facciamo i nostri migliori auguri! Naturalmente questo mondiale sarà caratterizzato soprattutto dal grande

 

Calore, e non parliamo solo delle temperature elevate, ma anche del folklore locale e dell'affetto dei tifosi: non dimentichiamo che siamo in Brasile, forse l'unico popolo che impazzisce più di noi per il calcio. Ah, a proposito, ci troveremo nell'altro emisfero, dunque le

 

Dirette saranno a degli orari improponibili quindi prepariamoci ad andare a letto tardi! Ma non è questo l'unico effetto collaterale, molto peggio sarà quel fenomeno per cui chiunque, anche chi fino a ieri non sapeva nemmeno in quanti si giocasse a calcio, si sentirà un

 

Esperto in dovere di pontificare su qualunque scelta del CT e su qualunque errore dei giocatori. Una conseguenza di tale fenomeno sarà una pioggia torrenziale di

 

Fesserie, per difendersi dalle quali basterà semplicemente concentrarsi sull'essenza di tutto e, cioè, sui

 

Goals! Cosa c'è di più bello del goal? Vedere la palla rotolare oltre la linea e insaccarsi nella rete! Se accostiamo a questa gioia la disperazione di chi la rete la subisce, vediamo che il calcio è davvero come la vita: bellissimo e crudele al tempo stesso. E questa è una cosa vale per tutti i tifosi, anche per quelli dell'

 

Honduras, una nazionale che avrà un tifoso illustre proprio qui a Napoli. E chi è? Ma naturalmente Gennaro Savastano di Gomorra, che a quel paese deve tanto in termini di maturazione personale e professionale. E a proposito di gente "illustre", un illustre escluso sarà il caro

 

Ibrahimovic, che non è riuscito a qualificarsi con la sua Svezia e ha dichiarato che non andrà in Brasile per assistere al torneo. Dai, Zlatan, non fare così: sappiamo che sei un campione e che un mondiale senza di te ci perde, quindi, togli quel broncio e vieni, che ci manchi già! Chi invece non ci manca e siamo contenti che non ci sarà è

 

Jabulani, cioè il pallone dei mondiali in Sudafrica,

 

Jabulani

 

definito da Julio Cesar una «bola da mercado», ovvero un pallone da supermercato. Ma non erano meglio i bei vecchi palloni di una volta a pentagoni ed esagoni? Bah, questi palloni moderni, da giovinastri! Non da bravi ragazzi di una volta come... come...

 

Kakà! Ma come? Non è stato convocato Riccardino? Dopo una stagione importante, in un club importante, in un campionato importante! Vabbè, lasciamo perdere il sarcasmo, e passiamo alla prossima lettera, cioè la "L" di

 

Leggende. Certo, perché è durante i Mondiali che i calciatori diventano immortali, ed ecco che ci esponiamo e diciamo a gran voce che ci aspettiamo molto da

 

Messi: pensate se riuscisse a condurre alla vittoria l'Argentina proprio in Brasile! Passerebbe davvero alla storia come il giocatore più forte di tutti i tempi! E allora sì che faremmo di buon grado una

 

Nottata per vedere la partita e assistere alla Storia! Perché queste sono le cose belle del Mondiale: le imprese epiche e indimenticabili! Tutto il resto è contorno, come le

 

Orribili capigliature che oramai sono soliti sfoggiare i calciatori! El Shaarawy e Hamsik non ci saranno, ma attenti a Neymar... In tutti i modi, non ricordiamo una pettinatura peggiore di quella di Ronaldo (Luis Nazario, non Cristiano) nel 2002.

 

Luis Nazario de Lima

 

Non riusciamo a capire però... questa voglia di stupire a tutti i costi! Se volete fare gli originali fate come il Giappone e mettete

 

Pikachu sulla maglietta! Quella si che è una ficata!

 

Pikachu

 

Ahi.. Arriva la "Q", Che dire? Mmmmhhh... proviamo con

 

Quarti di Finale. Ci saranno dei quarti di finale, no? Provate voi a trovare una cosa da dire con la "Q"! Comunque, ai quarti le sfide saranno già tostissime, e qualcuna di esse verrà decisa ai

 

Rigori, ma più che ai tiri dal dischetto dopo i supplementari, pensiamo alle massime punizioni che verranno concesse! Sai quante polemiche? Era in area, era fuori, era involontario, era volontario, voleva salutare la nonna in tribuna... che noia! Meno male che il Mondiale ci riserva sempre delle

 

Sorprese, certo non come la Grecia o la Danimarca agli Europei, ma una squadra rivelazione ci sarà comunque! Personalmente ci aspettiamo molto dalla Costa d'Avorio e dal Belgio, cioè un paese molto vicino all'Olanda, vale a dire uno di quei paesi che si distingue per la "presenza scenica" delle sue

 

Tifose, perché – diciamocelo – spesso lo spettacolo non è solo in campo, ma anche sugli spalti.

 

Tifose Olanda

 

E che dire degli altri Paesi?

 

Tifose2

 

Una cosa è certa: farà molto caldo, il che andrà ad aggiungersi all'

 

Umidità e renderà il tutto estremamente faticoso per i calciatori. Perlomeno non ci saranno le

 

Vuvuzelas, e questo è già un bel passo avanti rispetto a quattro anni fa! Ma veniamo alle lettere difficili e cominciamo con la "W" di

 

W.A.G.S.: non sapete che significa? Googlatelo e poi fatecelo sapere, noi intanto ci diamo alla musica con lo

 

Xilofono, ovvero un tipico strumento brasiliano, e andiamo avanti nominando quello che potrebbe essere uno dei giocatori migliori del torneo e cioè

 

Yayà Touré, non solo perché inizia con "Y", ma anche per quanto di buono fatto quest'anno con la maglia del Manchester City. Infine, per chiudere, un pensiero a chi – da inguaribile romanticone – avrebbe voluto vedere al Mondiale...

 

Zanetti: su, Mister Sabella ha lasciato Tevez a casa, poteva almeno chiamare "el Pupi" per fargli chiudere la carriera alla grandissima! Sarebbe stato epico e avrebbe sintetizzato al meglio il calcio: tutto quello che c'è attorno, sono cavolate (compreso questo articolo... anzi, soprattutto questo articolo), ciò che resta è la passione, l'eroismo e – appunto – il romanticismo che questo sport riesce ad incarnare come pochi altri.

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Gabriele Basile

I don't believe in many things, but I do believe in duct tape.

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