"A Stairway to Hell" - Il piccolo Inferno di Salita Cacciottoli

Mercoledì, 02 Luglio 2014 00:00
  

Tra le varie meraviglie di Napoli figurano tutta una serie di scale, scalinate e gradini di rara bellezza, talvolta sconosciute agli stessi cittadini. Già Cesare Purini e Giovanni Leone nell'opera La Città Obliqua, Napoli e le sue Scale (Rogiosi, 2012) ne hanno offerto una catalogazione precisa ed esaustiva, ciononostante capita che alcune di queste opere rimangano nascoste sotto un velo di ignoranza, nel migliore dei casi, o di degrado, nel peggiore.

 

È il caso di Salita Cacciottoli, una lunga scalinata che collega Piazza Leonardo col Corso Vittorio Emanuele e che consente di raggiungere mediante Via Sant'Antonio ai Monti Piazzetta Olivella (nei pressi della Funicolare di Montesanto) in circa 11 minuti.

 

Percorso

 

I primi gradini non presentano particolari segni di incuria, al di là di qualche erbaccia di troppo,

 

Inizio

 

, ma girato l'angolo la situazione peggiora drasticamente: nei pressi di un piccolo ponte appartenente a un parco privato, ci si imbatte un vero e proprio tappeto di bottiglie, boccette di metadone

 

Boccetta

 

e siringhe usate, che rendono la discesa una vera e propria gimkana.

 

Siringa

 

Un residente racconta con rassegnazione che sotto il medesimo ponte alcuni senzatetto si erano sistemati con tanto di materassi e altre suppellettili, finché i Vigili non hanno provveduto a sgomberarli. Tuttavia, proprio come nell'Inferno di Dante il quadro peggiora via via che si scende.

 

Si comincia con tombini quasi scoperchiati

 

Tombino

 

e un sottobosco di vegetazione e immondizia che nasconde quasi completamente i gradoni,

 

Discarica

 

Risalita

 

per continuare con un albero sradicato nel mezzo del percorso (e che ha tutta l'aria di trovarsi lì già da un bel po' di tempo)

 

Albero

 

finendo con un vero e proprio monumento post-industriale: la carcassa di uno scooter inglobata una piccola frana e tormentata dall'incessante gocciolìo proveniente da una tubatura sovrastante.

 

Frana

 

Conseguenza di tale stato di abbandono è anche un fetore insopportabile, vero e proprio flagello degli abitanti. «È una vergogna: – riporta un passante a Piazza Leonardo – già prima si stava male, ma ora la situazione è davvero peggiorata. Molto spesso capita di sentire le sirene delle ambulanze, che arrivano per soccorrere i tossicodipendenti in overdose. Non se ne può più.»

 

MyGeneration continuerà a monitorare la situazione e si impegnerà ad avvertire le autorità competenti, auspicando un intervento mirato per il ripristino di questa importante arteria pedonale.

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