La libreria di tutti: quattro chiacchiere con gli amici di Iocisto (Seconda parte)

Lunedì, 21 Luglio 2014 12:09
  

Nel precedente articolo [La libreria di tutti: quattro chiacchiere con gli amici di iocisto (Prima parte)], abbiamo iniziato il racconto della nostra visita alla sede di Iocisto, la libreria ad azionariato popolare nata come risposta alla chiusura di molte librerie del vomero. La libreria "di tutti", realizzata in appena due mesi, è stata una grande sorpresa: ancora vuota di libri, ma piena di gente e di speranza, rappresenta un nuovo luogo d'incontro per la comunità di appassionati lettori. Passione. Ecco cosa non è mai mancato a questa città: la gente appassionata. Il napoletano medio non è abituato alle mezze misure, non sa cosa voglia dire grigio, preferisce il bianco o il nero e se c'è una causa che valga la pena d'essere sostenuta, il napoletano si lancia nell'impresa anima e corpo. Luoghi comuni? Banalità? Può darsi. Ma non basterebbero mille articoli a descrivere la bellezza della condivisione cui abbiamo potuto assistere in Via Cimarosa, 20. Un entusiasmo febbrile fra tutte le persone del quartiere (e non solo), unite in questa battaglia contro la morte del libro. "Non molleremo", sembrano dire tutti, "Non molleremo" è il chiaro messaggio di Enrico Cotini, Silvia Verdosci e Giuseppe Di Gennaro, protagonisti della prima parte di questo articolo.

 

Proseguiamo, ora, il nostro racconto: Giuseppe Di Gennaro ci presenta Alberto Della Sala, altro consigliere di Iocisto e libraio dal 1983.

È subito chiaro che Alberto ha grande esperienza nel campo dei libri e la chiacchierata con lui assume toni più seri:

 

Un grande successo per Iocisto, ma come mai pochi giovani hanno risposto all'appello?

 

Sicuramente, per buona parte, si deve all'età delle persone che hanno dato il via all'iniziativa e che, di conseguenza, hanno coinvolto, prima di tutto, le loro cerchie di conoscenti. Ma a poco a poco, anche i ragazzi cominciano a conoscerci e ad avvicinarsi alla nostra libreria. Poi, certo, c'è da dire anche che voi siete la generazione di Amazon, dell'e-reader, leggere è molto più semplice e non ha bisogno di librerie.

 

Certo, ma leggere un e-book non è esattamente come leggere un libro...

 

No, è vero, il libro ha molti aspetti romantici che tutti conosciamo e non può essere paragonato alla lettura su schermo, ma c'è da considerare anche il senso di libertà dell'acquisto online: se un potenziale acquirente entra in una libreria, deve necessariamente attenersi alle scelte che il libraio ha fatto in termini di catalogo, su internet, invece, ognuno può scegliere di leggere quello che gli pare.

 

Tuttavia, il successo di Iocisto è stato eccezionale, la gente non voleva che le librerie chiudessero. Siete più di trecento associati e avete raccolto quasi novemila like su Facebook in appena due mesi.

 

Sì, è stato un successo enorme, che neppure ci aspettavamo. Ogni giorno arrivano almeno dieci nuovi iscritti.

 

iocisto 1

 

Ma se tutte queste persone hanno aderito all'iniziativa di Iocisto per una nuova libreria, com'è possibile che quelle che già c'erano abbiano chiuso?

 

Onestamente, credo sia meglio non farsi questa domanda. Piuttosto, chiediamoci perché ci sono librerie che ancora restano aperte. Bisogna gurdare alla libreria anche dal punto di vista dell'impresa: inutile negarlo, siamo in tempi di crisi e i costi per la realizzazione e la diffusione di un libro sono molto alti. Del costo totale del volume, editore, autore e libraio ricavano solo pochi euro. Sapete a chi va la maggior parte del guadagno? Al distributor.! E sapete quanti libri si pubblicano in Italia, ogni anno? Quasi 70.000. Questo significa che in una libreria arrivano, più o meno, cento nuovi titoli ogni giorno. E com'è possibile smaltire così tanti libri e, contemporaneamente, dare la giusta visibilità ad ognuno? È impossibile.

 

Quindi, secondo lei, la soluzione sarebbe quella di fare a meno del distributore?

 

No, sarebbe impossibile.

 

Anche perché, a quel punto, sarebbe difficile diffondere determinati titoli su scala nazionale, immagino.

 

Sì, esatto. Allora, riflettiamo su questo: quali sono le librerie che restano aperte?

 

Beh, tanto per dirne una, Feltrinelli...

 

Precisamente. E che cosa ha di particolare la Feltrinelli?

 

Uno spazio completamente asettico e una scelta vastissima di libri?

 

Sì, ma anche un'altra cosa: Feltrinelli è anche editore.

 

(Momento di luce divina su di me per la rivelazione)

 

Allora, io credo che la soluzione sia quella di fare le scelte giuste: una libreria deve curare bene il suo catalogo, stringere accordi direttamente con gli editori di maggiore interesse per quel tipo di catalogo e abbattere i costi. Certo, il libraio dovrà sempre essere al passo coi tempi e con le mode, perché se un lettore arriva in libreria con l'intenzione di acquistare un titolo ben preciso, è necessario poter soddisfare la sua richiesta, altrimenti la libreria non potrebbe essere degna di questo nome. Per questo aspetto, ci si potrà rivolgere al distributore.

 

Non avevo mai riflettuto sul problema da questo punto di vista, è un aspetto veramente molto interessante.

Mi spiace solo di aver sottratto molto tempo al suo lavoro per Iocisto.

 

Io invece ne sono felice: ho lavorato per molto tempo anche come antiquario e il mio compito di cercare, catalogare e vendere oggetti dovevo svolgerlo sempre da solo. Forse, la mia partecipazione a Iocisto è dovuta proprio al desiderio di parlare con la gente. Perciò, ditelo io giro, Alberto è sempre disponibile a rispondere alle domande.

 

Ridiamo tutti.

 

iocisto 3

 

È arrivato il momento di salutare i nostri nuovi amici. Dopo quasi tre ore di esplorazioni, foto, chiacchiere e risate, andiamo via un po' a malincuore, ma con la promessa di rivederci tutti la sera del 21 luglio alle 21.00, per l'apertura ufficiale della libreria, in via Cimarosa, 20.

 

Noi ci stiamo. E tu?

 

Leggi anche: La libreria di tutti: quattro chiacchiere con gli amici di iocisto (Prima parte)

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