Cosa c'è dietro le stelle? - Jostein Gaarder

Venerdì, 01 Agosto 2014 10:32
  

Una domanda tanto ingenua quanto vera: cosa c'è dietro le stelle? Tutti, ma proprio tutti, ce lo siamo chiesto almeno una volta, magari guardando il cielo limpido e trapunto di stelle in una notte d'estate. Le risposte che potremmo ottenere sono diverse e contrastanti, ma a noi non interessano, non in questo momento. Adesso, la nostra risposta è racchiusa in una favola. Sì, cari lettori, avete intuito bene: il libro di questa settimana fa parte di uno dei generi che io adoro di più, ovvero i romanzi per l'infanzia che sono ancora più preziosi quando vengono letti da adulti. Delle piccole perle di saggezza, raccontate con un linguaggio semplice e che per questo va dritto al cuore. Non abbiamo niente di cui meravigliarci, in fondo, perché nella storia dell'umanità la filosofia, la poesia, le riflessioni più profonde sono sempre state espresse attraverso le fiabe.
 
Questa fiaba, nello specifico, ci racconta di Lik e Lak, gli unici due bambini del paese di Sukhavati, dove nessuno invecchia e nessuno muore. La curiosità, come si sa, è caratteristica dei bambini, e questi due desiderano visitare la Terra, di cui hanno sempre sentito parlare dal vecchio Oliver, e che è nata proprio dalla fantasia degli abitanti di Sukhavati. Allora, a bordo di una sfera di cristallo, Lik e Lak partono alla volta di questo pianeta fantastico, dove tutto è così diverso, così strano... 
 
Cosa vuole dirci lo scrittore, che il nostro mondo è una favola e le nostre vite tante avventure fiabesche? Chissà, in fondo Gaarder è un filosofo e teologo, non dimentichiamolo, e la filosofia mondiale si è spesso occupata della riflessione su quale sia la realtà e quale la finzione (un esempio su tutti, Zhuangzi e la farfalla). Ma questo è un libro per bambini e tutto assume il sapore di un'avventurosa scoperta, che aiuterà anche noi a guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi e liberi dai pregiudizi. Già, ecco l'altro punto chiave: ribaltando il punto di vista, si ribalta anche il pregiudizio verso ciò che è diverso e sconosciuto. Siamo proprio noi, gli umani, i diversi! Ah, se solo potessimo usufruire dell'innocenza dei bambini, forse capiremmo che tutto quel che diamo per scontato non lo è, e che ogni piccola cosa va assaporata come se fosse unica. Non abbiamo l'innocenza, purtroppo, ma abbiamo una favola moderna bella e bizzarra: approfittiamone.
 
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Valeria Lotti

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto." Italo Calvino

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