La doppia vita dei numeri, Erri De Luca

Sabato, 02 Agosto 2014 21:53
  

69 pagine, poche parole per una storia che accompagna il lettore oltre il tempo e lo spazio, in equilibrio sulla linea sottile del dormiveglia, separa la notte e il giorno, il sogno e la realtà. Le prime pagine, a dire il vero, si stringono forte alla materialità, ad una vita quotidiana legata a doppio nodo alla solitudine, fredda e un po' squallida. Due corpi uniti da un vincolo di parentela, due anime distanti e quasi estranee, almeno in apparenza. Il sipario si apre sulla sala da pranzo di una casa qualsiasi, la notte di un capodanno perso nella memoria, simile a quelli che l'hanno preceduto e a quelli che verranno. Fratello e sorella seduti ad un tavolo, immuni ai festeggiamenti del mondo esterno, chiusi in una bolla da cui i suoni si odono ovattati, rimpianti di lei, paure di lui. Immediata la vicinanza alle opere di Eduardo, che pure l'autore celebra nell'introduzione al libro. Impossibile sfuggire al fascino di Napoli e del suo dialetto, che lei padroneggia e sfoggia nel punzecchiare il fratello e che lui finge di non ricordare per gli influssi di una vita trascorsa al nord, pur lasciandolo riemergere nei momenti d'ira. Ingrediente essenziale il gioco della tombola, imprescindibile in attesa della mezzanotte: la tradizione vuole che i numeri estratti, con i loro significati, regalino ai giocatori una storia ricca di colpi di scena. Non solo: invitati d'eccezione gli spiriti dei genitori dei due protagonisti. Un velo sottile separa i personaggi vivi dai defunti e lievi presenze si percepiscono al tavolo da gioco, mentre la stanza si anima dei ricordi di famiglia. A differenza di quelli di Eduardo, i fantasmi di De Luca sono pronti all'ascolto, ansiosi di partecipare e ricongiungersi ai cari che li hanno evocati. Essi rispondono ad un richiamo e, per un attimo, il loro intervento fa sì che passato e presente si mescolino fra le pagine del racconto.
Così breve, impossibile prendere fiato durante la lettura. Dall'inizio alla fine, senza accorgersene.

 

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997, 2004), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all'aria aperta. Pastori e pescatori nell'Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino, 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro Matino, 2008), Il giorno prima della felicità (2009), Il peso della farfalla (2009), E disse (2011) e I pesci non chiudono gli occhi (2011). Per "I Classici" Feltrinelli ha curato Esodo/ Nomi(1994), Giona/ Ionà (1995), Kohèlet/ Ecclesiaste (1996), Libro di Rut (1999), Vita di Sansone (2002), Vita di Noè/ Nòah (2004) e L'ospite di pietra di Puškin (2005). Per gli "Audiolibri" Emons/Feltrinelli, In nome della madre letto da Erri De Luca (2010). Tra i suoi libri più recenti, Le sante dello scandalo (Giuntina, 2011).

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