Disastro difesa. Al San Paolo un pari che sa di sconfitta.

Giovedì, 25 Settembre 2014 20:37
  

Se di crisi avevamo detto che ancora è presto per parlare, dopo il deludente pareggio scaturito ieri sera al San Paolo contro il Palermo, la situazione del Napoli si sta facendo sempre più critica.
Solo quattro punti in quattro partite. Il peggior inizio campionato dell'era De Laurentiis in serie A.

Inizio entusiasmante per gli azzurri. Nemmeno pochi secondi sul tabellone e già prima occasione per Duvan Zapata che costringe Sorrentino a deviare in corner. Peccato per lui che proprio dal cross del calcio d'angolo, al 2', Koulibaly stacca imperioso su tutti gli altri e spedisce la palla in rete. Il Napoli insiste e comanda il match. Al 10', il sinistro potente di Hamsik non trova il gol per un soffio, ma la supremazia azzurra non si fa attendere. All'11', Hamsik, servito da Mertens, mette dentro per Duvan Zapata. Facile per il colombiano accompagnare il pallone in porta e realizzare il 2-0.

Ancora qualche chance per i napoletani che solo al quarto d'ora del primo tempo hanno in pugno la partita. Ma purtroppo la rosa del Napoli non è fatta di solo attacco, ma anche di un reparto difensivo che, come al solito, concede troppo agli avversari e vanifica il lavoro offensivo della squadra.
In sei minuti, infatti, il team di Iachini ribalta la situazione e trova il pareggio. Al 18', Belotti spara di testa in rete su azione di calcio d'angolo, mentre al 24', Vazquez, solo e indisturbato, riesce a piazzare in porta il suo destro preciso.

Inutile raccontarvi il nervosismo che comincia a crescere tra le fila partenopee, le cui azioni sono perennemente accompagnate dai fischi di Fuorigrotta. E' Callejon a metterci una pezza proprio pochi secondi prima di tornare negli spogliatoi. Difatti, proprio allo scadere del minuto di recupero della prima frazione di gioco, un passaggio al bacio di Gargano per lo spagnolo si trasforma nel gol del terzo vantaggio azzuro.

Con il risultato a favore, nuovamente tra le mani, il team di Benitez ritorna in campo con la voglia di mettere al sicuro la vittoria. Bellissima il diagonale di Duvan Zapata, al 59', servito ancora una volta da Gargano -migliore in campo, anche questa sera- che finisce però tra le mani di Sorrentino.
E come se fosse una legge fisica studiata e messa a punto, ad ogni azione pericolosa del Napoli, ne corrisponde una, altrettanto velenosa, della squadra avversaria. Al 61', infatti, la conclusione potente del destro di Belotti trova il palo esterno della porta. Il palermitano non si arrende e, lasciato in solitudine da Koulibaly e Ghoulam, riporta il Palermo in parità.

La gara si trascina fino alla fine con il risultato di 3-3. Gli azzurri insistono per tutto il tempo rimanente, spingendosi alla ricerca del gol della vittoria, ma i passaggi sbagliati, il fraseggio spezzato e la manovra sempre prevedibile diventano un ostacolo troppo difficile da sormontare. Peccato per i soliti errori difensivi che hanno permesso ai rosa-nero di rimontare per ben tre volte. Peccato per le occasioni non colte sotto rete. Peccato per l'ennesima difficoltà che il Napoli ha incontrato sul proprio cammino quest'anno. Una nuova tegola che pende sul capo della società.

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Alessandra Montuori

Laureata in Lettere Monderne e specializzata in Filologia Moderna. Adora scrivere e seguire le partite di calcio; raccontare ciò che succede sul terreno di gioco è la sua passione. Ama leggere, disegnare e viaggiare. Estroversa e solare, preferisce la natura, pura e silenziosa, piuttosto che il caos ciitadino. Ha un debole per gli animali, primo tra tutti Marek, il suo piccolo Jack Russel.

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