"Ping Pong" nel finale a San Siro. Un 2-2 che sa di beffa per gli Azzurri.

Lunedì, 20 Ottobre 2014 11:51
  

Dopo ottanta minuti di agonizzante attesa, tutto il match si sintetizza negli
ultimi dieci minuti di gara, quando a San Siro, come in una partita di ping
pong, napoletani e interisti si rispondono a suon di gol ed escono dal terreno
di gioco con un solo punto a testa, scaturito dal finale 2-2.

L'inizio promette bene. Le squadre entrano in campo con uno spirito combattivo
e agguerrito e, nei primi minuti di gioco, la sensazione di assistere ad un
match spettacolare si fa sempre più forte. Purtroppo per noi, la sensazione di
cui parlavo proprio un attimo fa si rivela fine a se stessa e resta, appunto,
solo una sensazione. Il posticipo della settima giornata di Campionato della
serie A si rivela di una noia mortale.

Per comprendere bene la gravità della monotonia della gara, pare assai
esplicativo il fatto che l'unica azione degna di nota del primo tempo
regolamentare sia caduta al 39', quando, destatosi dal torpore del match,
l'interista Hernanes spara un potente sinistro dal limite e prende in pieno il
palo. Per il resto, esclusi i vari tiri in tribuna di Inler – alla ricerca,
forse, di un qualche bersaglio immaginario- i primi quarantacinque minuti sono
caratterizzati da giocate lente e confuse, con tiri in porta che non
impensieriscono per nulla i due portieri.

Se l'Inter prende il palo, mi sembra giusto che il Napoli non sia da meno.
E, infatti, dopo soli cinque minuti dal ritorno dagli spogliatoi, l'azzurro
Insigne decide di emulare i milanesi e col suo destro
colpisce l'esterno del palo.
Come per il primo tempo, anche la seconda frazione di gioco si affievolisce
col trascorrere dei minuti. E come per il primo tempo, anche la seconda
frazione di gioco si risveglia solo nel finale.

Come un lampo che si accende all'improvviso nella notte, Callejon, al 79', va
in gol, infilando l'angolo destro, approfittando di un errore difensivo dei
padroni di casa sulla rimessa laterale di Ghoulam. Ma ad un lampo ne segue un
altro e, dopo soli tre minuti, su azione di calcio d'angolo, Guarin, solo
soletto alle spalle di Inler, mette dentro tranquillo e ristabilisce
l'equilibrio.
Quando sembra che il pareggio sia il risulato finale di questa gara, al 90',
ancora lui, Calleti, realizza un gol magnifico di sinistro, rispondendo al
traversone al bacio servitogli da David Lopez.
Ma cos'è che avevo detto? Ah sì! Quando sembra che il la vittoria degli ospiti sia il risultato
finale..
Un'ingiustificabile quanto inguardabile difesa napoletana, schierata ed
inerme, dopo soli sessanta secondi, resta a guardare immobile Hernanes – manco
fosse Belen Rodriguez- che, come un gigante, si stacca su tutti e mette dentro
con colpo di testa.

2-2 a San Siro. Questo è il risultato finale di un match, lento e monotono,
giocato a nervi tesi, piuttosto che di tecnica e tattica strategica. Con
soli undici punti dopo sette gare, come non succedeva da tempo,
Il Napoli resta lontano dalla vetta.
Adesso si ritorna in campo giovedì 23, alle ore 19:00, per la terza gara di
Europa League contro gli svizzeri dello Young Boys, allo Stade de Suisse, a
Berna.

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Alessandra Montuori

Laureata in Lettere Monderne e specializzata in Filologia Moderna. Adora scrivere e seguire le partite di calcio; raccontare ciò che succede sul terreno di gioco è la sua passione. Ama leggere, disegnare e viaggiare. Estroversa e solare, preferisce la natura, pura e silenziosa, piuttosto che il caos ciitadino. Ha un debole per gli animali, primo tra tutti Marek, il suo piccolo Jack Russel.

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