The Knick

Mercoledì, 12 Novembre 2014 00:00
  

Sherlock Holmes, si sa, ha fatto scuola: professionista dal carattere intollerabile per più di qualche secondo, capace tuttavia di risultati eccezionali grazie all'uso della mente. E poi ancora: riservato, scorbutico e auto celebrativo, con un passato (e spesso un presente) nel mondo della dipendenza. Ma perché ne stiamo parlando? E' facile: molti personaggi televisivi, recenti e non, ricalcano questo schema, basti pensare al Dr. House, o persino al Dr. Cox, se vogliamo mantenerci leggeri. Se invece non vogliamo mantenerci leggeri, tuttavia, vi consiglio di prendere in considerazione il dottor John Thackery, dell'ospedale Knickerbocker. Cosa c'è di diverso dalle serie medical cui siamo abituati? Il dottor Thackery opera agli inizi del '900.

 

Immaginate un'America diversa da quella di oggi, dove la malasanità è la norma ed è possibile corrompere i funzionari pubblici alla luce del sole, dove si può morire per un parto osservati da tutta la comunità scientifica del paese, che giudica silenziosamente le operazioni. Immaginate un luogo dove il razzismo è ancora forte, dove la religione spesso si intromette nelle questioni mediche e le ambulanze devono litigarsi i pazienti da portare in ospedali che si fanno concorrenza tra loro. Ce n'è abbastanza per far disperare qualsiasi medico. Non John Thackery, però, brillante chirurgo che assume il ruolo di primario quando il suo mentore si suicida, a seguito di un'operazione fallita, e si scontra con tutti i problemi dell'ospedale, come le pressioni da parte di una lungimirante famiglia di sovvenzionatori, i Robertson. A questo si deve sommare il suo problema più grande: per mantenere i nervi saldi, Thackery è costretto a fare uso di cocaina, che lo sta progressivamente devastando. Serve che qualcuno lo aiuti a ritornare lucido, in maniera permanente, e costui potrebbe essere Algernon Edwards, chirurgo di colore con referenze eccezionali, bistrattato a causa delle proprie origini: i due si detestano, ma riconoscono l'uno nell'altro il pezzo mancante per funzionare alla grande. Se stessi parlando di Sherlock e Watson, in questo momento, non dovrei fare altro che cambiare i nomi!

 

The Knick

 

La serie di per sé ha spunti ottimi: inferenze religiose, disastro economico imminente, razzismo e malasanità, e va vista anche solo per questi. Dico "anche solo" perché probabilmente sono le uniche cose che ha: la regia e la fotografia sono pessime, gli ambienti sono soffocanti oltre ogni possibile scelta registica e la telecamera non sta mai ferma un secondo. Ci può stare per un film action, ma vedere dei tremolii sconquassare anche i dialoghi potrebbe causare episodi frequenti di mal di mare, pur essendo la serie svolta in piena terraferma.

 

Il giudizio dovreste averlo già indovinato: chi scrive valuta la trama e i dialoghi di gran lunga superiori al comparto tecnico (Michael Bay è al capo opposto di questa linea), quindi la serie è assolutamente consigliata. Se avete divorato Scrubs, House MD e Gray's Anatomy, benvenuti in un mondo dove non bastano dei raggi X per fare una diagnosi: benvenuti al Knickerbocker.

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