Finché c'è vita c'è speranza!

Mercoledì, 03 Dicembre 2014 00:00
  

Il genio di Kushun Tamaki incontra l'arte del mangaka Masayuki Taguchi, dando vita ad un fumetto, che sin dal primo momento, ha avuto un grande successo, sia in Giappone che in Europa. Battle Royale (BR) nasce dall'omonimo romanzo e deve la sua fama allo scalpore che ha suscitato nella società giapponese. Questo manga, vuole "velatamente" denunciare la logica contraddittoria che distingue i nipponici dal resto del mondo. Ogni essere umano cresce con quelli che noi definiremmo sani principi, come il rispetto per il prossimo, onorare la propria famiglia e la cura di sé stesso, ma i giapponesi sono l'unica società moderna in cui viene estremizzato il concetto del disonore. Quest'ultimo è una delle cause che spinge questo popolo ad una competizione estrema sin da bambini.


In questo fumetto è interessante notare come ogni studente sia la rappresentazione di una diversa "specie" umana: l'asociale, il ragazzo viziato, il teppista, il ribelle, la ragazza senza remore, l'introverso, l'opportunista e molti altri tipi. Si tratta di una sorta di reality show sadico e macabro, in cui ogni giorno vi è una selezione forzata, dove soltanto uno studente, ovvero una sola specie, sopravviverà.


In tutte le tavole i disegni ben descrivono l'evoluzione psicologica di ogni personaggio, enfatizzando le emozioni ed i sentimenti che animano i protagonisti. Nella storia gli studenti si dividono tra coloro che scelgono di non sottostare alle regole del Program, il "Gioco degli Orrori" a cui sono costretti a partecipare, e coloro che accettano la sfida. Lottare per la propria sopravvivenza, sopprimendo ogni valore etico e morale, è d'obbligo in quella realtà dove sembra che ogni uomo nasce cattivo e sono solo le circostanze a renderlo buono.


Quest'opera è stata fonte d'ispirazione per innumerevoli libri e films, come la saga di Hunger Games, in cui la storia è stata ovviamente cambiata, e Battle Royale con il maestro Takeshi Kitano, censurato in molti paesi per la sua eccessiva violenza.

 

BattleRoyaleFilm


Sotto alcuni aspetti, questo manga è visto come un'accusa rivolta alle istituzioni giapponesi, identificate nella storia con il Program, colpevoli di quel meccanismo di rivalità e rigida selezione, innescato soprattutto tra i giovani e che sfocia nel fenomeno del bullismo, denunciato non solo in questo fumetto ma anche in molti altri. Nonostante una storia così tetra, c'è un aspetto positivo: la risonanza di sentimenti puri, quali la fiducia e l'affetto, che possono infondere nuova speranza all'umanità.

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