La mafia di sempre

Lunedì, 22 Dicembre 2014 10:40
  

Ci attanaglia, ci circonda, ci scruta . Non vogliamo captarla, continuiamo a sottovalutarla rendendola invincibile. Si chiama Mafia, a scuola non ce ne hanno mai parlato eppure tutti sappiamo cos’è. Grazie all’inchiesta “Mafia capitale” si è scoperta la presenza di un’organizzazione di tipo mafioso politico imprenditoriale che agisce a Roma e dintorni già da un decennio. Un sistema che ruota attorno a tre figure: il mafioso , il politico e l’imprenditore. I fondi occulti destinati alle tangenti per i politici e alla retribuzione dei membri di Mafia Capitale vengono prodotti con l’emissione di fatture false per operazioni inesistenti. Sono stati arrestati piu’ di 37 indagati per associazione di stampo mafioso, usura, false fatturazioni, corruzione, riciclaggio ed estorsione. Tra di loro c’è Massimo Carminati, esponente del gruppo eversivo di ispirazione neofascista Nuclei Armati Rivoluzionari e affiliato alla Banda della Magliana. E’ detto “ o cecat” , a causa dell’occhio perso in uno scontro a fuoco all’età di 23 anni, ma anche il dominus del mercato della cocaina a Roma. E poi vi è Salvatore Buzzi, fondatore della cooperativa “29 giungo” , che per merito dell’intercettazione eseguita dai ROS dei Carabinieri nella quale asserisce a una sua collaboratrice (« [...]Tu c'hai idea de quanto ce guadagno sugli immigrati? il traffico de droga rende meno... ») è stato considerato braccio destro di Carminati ed in seguito arrestato. I giorni passano e le indagini portano alla luce legami sempre più stretti tra politica e imprenditoria partendo dal sequestro del patrimonio di circa 100 milioni dell’imprenditore Cristiano Guarnera che avrebbe messo a disposizione per l’organizzazione mafiosa le imprese edilizie, fino ad arrivare all’arresto di tre ufficiali della marina per truffa sul carburante. Questa brillante inchiesta ci insegna e ribadisce quanto ormai il concetto del “mafioso” che segue il proprio codice d’onore non esista più. Ci insegna che la Mafia non è sinonimo di Sud, che la Mafia non è Sicilia, né Calabria e né Campania, ma che la mafia è dovunque e c’è sempre stata, dall’attività dell’abusivo fino ad arrivare nella sede del nostro governo. Dobbiamo capire che la Mafia è borghesia , la è mafia è imprenditoria. Fa campo base in politica, fa campo base a Roma. La mafia è questo. Solo fronteggiando quell’alone di protezione che la preserva ormai da anni saremo in grado di sgominarla.

Vota questo articolo
(1 Vota)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.