Il Bestiario del Calciomercato

Mercoledì, 31 Dicembre 2014 00:00
  

Un nuovo anno è alle porte e con esso il Mercato di Riparazione, croce e delizia di tifosi, allenatori e fantallenatori. E per iniziare al meglio il 2015, cosa c'è di meglio di un buon proponimento, tipo non comprare più calciatori scarsi? Ora, dal momento che un futuro migliore parte necessariamente dal riconoscimento degli errori del passato, una buona idea può essere ricordare i bidoni che hanno messo piede sul nostro stivalone, ripromettendoci di essere più attenti nel leggere le relazioni dei talent scout.

 

Eccoli qui, uno per lettera in un bestiario che comprende un po' di tutto: campioni, sconosciuti, promesse, diavoli e persino... figli di dittatori! Pronti? Via?

 

Andrade: un nome capace di far imbestialire qualunque tifoso della Roma, viene ricordato soprattutto per la lentezza da vero e proprio... bradipo!

 

Bergkamp: giocatore di classe cristallina, purtroppo incapace di esprimersi al meglio all'Inter (soprattutto in Campionato, a differenza della Coppa UEFA in cui si distinse), forse anche a causa della gran timidezza. Si ricorda oltre che per una punizione calciata in fallo laterale, per la paura dell'aereo che lo costringeva a fare le trasferte in auto.

 

Calderón: attaccante argentino del Napoli 1997/1998, quello dei 14 punti, per intenderci. E visto che siamo in tema di numeri, diciamo 6,0 e 7. Cosa sono? Presenze, reti e miliardi di Lire spese. Quando si dice "il Pacco"...

 

de La Peña: centrocampista proveniente dal Barcellona, disputò una sola stagione con la Lazio in cui vinse anche una Coppa delle Coppe. Non fece proprio malissimissimo, nel senso che c'erano anche altri possibili scelte con la "D", ma da uno costato 30.000.000.000£ ci si aspettava qualcosina in più!

 

Edmundo: "O Animal"! Due anni così così alla Fiorentina, poi il ritorno a Napoli ancora meno esaltante. Viene ricordato per le fughe in Brasile durante il Carnevale e per il... cuore d'oro! Si racconta che spesso la notte in zona stazione regalasse banconote da 100.000£ ai barboni!

 

Bestiario Edmundo

 

Fábio Júnior: uno dei 123.456.789 brasiliani arrivati tra mille proclami, e ripartiti a testa bassa. 16 presenze, 4 reti e 30.000.000.000£ per uno dei peggiori attaccanti mai visti a Roma.

 

Gheddafi: vera e proprio operazione di marketing di quel matto di Gaucci, allora presidente del Perugia, col quale ha condiviso la non invidiabile condizione di latitante. Chi si somiglia si piglia? Strano solo che abbia vestito anche la maglia della Samp e dell'Udinese di quel marpione di Pozzo.

 

Bestiario Gheddafi

 

Hakan Şükür: Mamma, li Turchi! Altro attaccante nerazzurro da dimenticare, e dire che già al Torino non è che aveva impressionato! Uno dei tanti misteri del calcio.

 

Ignoto: trovarne uno con la "I" è stato davvero Impossibile. Per questo motivo, questa lettera è dedicata a tutti quelli che non sono entrati in lista per poco! Il biondo Andersson (Milan), Bartlet (Roma), il mitico jamaicano Blisset (Milan), il "Gigante Pelle d'Ebano" Bogarde (Milan), Borghi (Milan), Caio (Inter), Diego (Juventus), Esnáider (Juventus), Goiocoechea (Roma), Greško (Inter), il Panzer Jancker (Udinese), Jardel (Ancona), "El Ratòn" Javi Moreno (Milan), Josè Mari (Milan), il fratello di Diego, Hugo Maradona (Ascoli), l'inguardabile Prunier (Napoli), Rambert (Inter), Renato (Roma), Roque Júnior (Milan), Saber (Napoli), l'uomo che NON doveva segnare Tuta (Venezia) e tanti, tanti altri.

 

Júlio Baptista: lo so, c'erano altri calciatori con la "J" ben più scarsi, ma in questo articolo poteva mai mancare "La Bestia"? 57 presenze e 12 reti nella Roma, e un discreto palmares per l'attuale attaccante del Cruzeiro.

 

Kovačević: finalmente un calciatore della Juve! Tuttavia, la fase bidonesca è stata principalmente alla Lazio. Avete idea di quanto sia difficile pensare a un bidone con la "K"?

 

Larrivey: anche la "L" non è stata facilissima, perciò scegliamo l'ex cagliaritano. I suoi 12 gol in 95 presenze gli avrebbero evitato di finire in quest'articolo se si fosse chiamato Karrivey o Marrivey.

 

Mendieta: il buon Gaizka invece ci finisce dritto dritto qui. Centrocampista moderno, fece un po' come de La Peña: arrivò per una barca di soldi e ripartì dopo una stagione assolutamente anonima.

 

Navarro: ci mancava un portiere, e l'ex Napoli riempie questo vuoto. Il suo segno indelebile? Un video in scooter con Lavezzi a Piazza Plebiscito.

 

Oliveira: uno dei peggiori bidoni mai visti a Milanello. 17.000.000€ per il supposto erede di Shevchenko. Buon inizio, ma prestazioni sempre più deludenti. Ha vinto una Champions League coi rossoneri, senza giocare la finale, però.

 

Pančev: l'emblema di ogni bidone: il "Cobra" trasformatosi in "Ramarro" e fonte inesauribile di sfottò per i tifosi dell'Inter. Uno dei tanti campioni triturati dal Campionato più Difficile del Mondo, ha poi incolpato la Beneamata del suo fallimento, aggiungendo di recente di essere uno che non aveva «nulla da dimostrare».

 

Bestiario Pancev

 

Quaresma: continuiamo a ferire i tifosi nerazzurri. La testimonianza che persino Mourinho può sbagliare. Fumoso e irritante, forse l'unico giocatore che ho mai fischiato in tutta la mia vita; voglio dire, io col sinistro so a malapena camminare e a scuola mi rimproveravano quando non usavo quel piede. Ora, se tu sei arrivato in Serie A, sicuramente sarai un zinzino più forte di me, perciò perché non crossi di sinistro, invece della ridicola "Trivela"?

 

Rush: prototipo del calciatore arrivato dall'Inghilterra come un fenomeno (doveva sostituire Platini!), e ingrigitosi miseramente. Dopo 29 presenze e 7 gol, la Juventus lo rispedì al Liverpool, dove ritrovò la verve e le abitudini... alcoliche! "You'll Never Drink Alone!"

 

Stoičkov: se Rush arrivò come un fenomeno, Stoičkov ci arrivò come Semidio. Pallone d'Oro e titolarissimo del Barça, fu preso dal Parma, ma era corteggiatissimo – guarda un po' – dall'Inter. Tuttavia, la Serie A si rivelò più difficile del previsto, e il bulgaro fece le valigie per tornare in Catalogna, lasciando solo intravedere le sue straordinarie doti.

 

Tiago: 42 presenze e o gol segnati per questo centrocampista portoghese arrivato alla Juve nel 2007 per 14.000.000€! Dopo la brutta esperienza a Torino, si rifarà all'Atletico Madrid.

 

Ümit Davala: centrocampista turco arrivato al Milan per seguire il suo maestro Terim. Sfortunatamente, in seguito all'esonero di quest'ultimo trovò pochissimo spazio in rossonero e fu ceduto all'Inter, ove non vide mai il campo.

 

Vampeta: metà Vampiro e metà capeta (cioè diavolo), questo baffuto centrocampista arrivò all'Inter sotto consiglio di Ronaldo, non riuscì a reggere la pressione del nostro calcio. Viene ricordato per aver posato nudo per una rivista per omosessuali, e anche perché per metà del suo cartellino l'Inter ottenne un certo Adriano...

 

Bestiario Vampeta

 

Wallace: arrivato in prestito dal Chelsea un anno fa, questo terzino non ha praticamente mai avuto la possibilità di giocare. Curiosità: Mourinho si oppose al diritto di riscatto a favore dei nerazzurri.

 

Xavier Abel: la "X" non è stata poi così difficile... Acquistato dal Bari e, dopo aver girato l'Europa, dalla Roma. Oltre che per la lentezza, viene ricordato per le sgargianti capigliature.

 

Yanagisawa: Nippon, Banzai!!! Arrivato in Italia su consiglio di Cerezo, questo giovane attaccante non riuscì mai a trovare la porta nelle 15 presenze alla Sampdoria e nelle 28 al Messina.

 

Zavarov: e chiudiamo con lo Zar! Primo calciatore sovietico ad arrivare in Italia, non riuscì a mostrare alla Juve le cose buone fatte dall'altro latino della Cortina di Ferro sotto la guida del Colonnello Lobanovs'kyj. Il suo stipendio finiva al Governo Sovietico che gli passava circa 2.000.000£ al mese! Curiosità: girava con una FIAT Tipo!

 

E siamo arrivati alla fine! Nell'augurarvi Buon Anno Nuovo, Buon Mercato e Buon Tutto, vi lasciamo con una simpatica formazione fatta con i calciatori menzionati nell'articolo: (4-3-3) Navarro; Bogarde, Prunier, Roque Júnior, Greško; Stoichkov, Andrade, Diego; Quaresma, Pancev, Calderón. A disp: Goicoechea, Saber, Bogarde, Hugo Maradona, Zavarov, Bergkamp, Rush.

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Gabriele Basile

I don't believe in many things, but I do believe in duct tape.

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