Terra dei fuochi, terra delle menzogne.

Venerdì, 02 Gennaio 2015 19:16
  

Anno nuovo, vita nuova. L’unico importante proposito di questo 2015 è ridare dignità al nostro territorio amandolo, rispettandolo e rendendogli giustizia. La terra dei fuochi è realtà, per molti è stata solo una moda, una situazione passeggera che si è risolta con un grafico dove risalta uno spicchio rosso con su scritto 2% e tutto il restante verde quindi sano. Un grafico alquanto offensivo e poco rispettoso, senza leggenda, senza una spiegazione coerente. Un pugno nello stomaco. Gigi D’Alessio in occasione del mega concerto di Capodanno, tenutosi a piazza del Plebiscito, ha detto “solo l’1% della terra dei Fuochi è inquinata e quindi abitanti e medici potete stare tranquilli”, come a dire “non è più un problema, è una cosa passata”. I continui roghi tossici? le mancate bonifiche? Il continuo aumento di giovani morti di tumore? No, queste parole non sono promozionali, sono scomode. Tutti continuano a fare riferimento a quel umiliante grafico, come se fosse un risultato definitivo di un’indagine accurata. Ci si ferma all’apparenza come se sia ancora possibile negare che in ventidue anni sono stati smaltiti nella Terra dei Fuochi più di 10 milioni di tonnellate di rifiuti. Negli ultimi anni sono stati compiuti più di 200 arresti per smaltimento illegale di rifiuti e oltre mille sequestri. Questi dati dove sono finiti? Eliminati! Al loro posto arriva un riduttivo 2%. Il verbo più adatto in questa circostanza è minimizzare. Stanno continuando a minimizzare il disastro ambientale e le colpe di responsabili e complici. Attraverso questo meccanismo si da ragione alla peggiore informazione, si considerano esagerate tutte le denunce, si mettono in secondo piano le lotte degli imprenditori che credono nonostante tutto in un Sud migliore. Si rendono vani gli studi fatti in tutti questi anni sul territorio da parte dei ricercatori. B. Brecht dice :« Sventurata la terra che ha bisogno di eroi ». L’obiettivo di tutti deve essere smentire questo aforisma. Come? lottando ogni giorno per la nostra terra, mettendoci in gioco tutti per lei.

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