"Galavant" e "The Librarians": i Tappabuchi!

Venerdì, 16 Gennaio 2015 00:00
  

Gennaio e febbraio non sono i mesi preferiti del nerd. Le Serie TV che l'hanno ammaliato durante l'autunno vanno in pausa. È costretto ad alzare gli occhi dal PC e a vedere la minaccia: gli esami universitari! La sua unica salvezza sta nel trovare alla svelta una serie "tappabuchi". Questo è quello che è mi successo. Terrorizzata al solo pensiero di aprire un libro e studiare, ho vagato follemente in internet e ho trovato ben due serie con cui soddisfare la mia fame. Confesso di averle iniziate entrambe piena di pregiudizi, aspettando solo il momento giusto e la scusa perfetta per abbandonarle. Mi sono dovuta ricredere!

 

Iniziamo con The Librarians, o come la chiamo io "la rivincita di Lettere e Filosofia", serie della TNT spin-off del film. Immaginate un'immensa biblioteca – mi illumino solo al pensiero – dove sono esposti tutti gli oggetti di fantasia che hanno animato le migliori storie e leggende: una su tutti Excalibur. Prendete un Bibliotecario che è la versione folle di Indiana Jones, una Guardiana ex-colonnello militare e tre geni incompresi (una matematica, un appassionato d'arte e un ladro..!) e il gioco è fatto. Cercare la corona di Re Artù e aiutare Babbo Natale (che esiste!) con le sue molteplici personalità sono solo due delle innumerevoli missioni che i nostri "eroi last minute" dovranno affrontare. Punto di forza della serie è l'essersi posta come obiettivo quello di far sorridere e divertire. Solo così, infatti, si può sorvolare sui suoi difetti, come delle svolte e delle risoluzioni troppo facili.

 

The Librarians

 

La seconda è la serie della ABC Galavant, che va rigorosamente pronunciato cantando («Galavaaaant»), mi raccomando. La serie nasce come intrattenimento provvisorio per i fan di Once Upon A Time, che devono aspettare fino a marzo, poverini. Si tratta di una parodia del mondo fantastico bella e buona: un cavaliere caduto in disgrazia alle prese con le tipiche peripezie cavalleresche per recuperare il suo onore e la sua dama. Dove sta la parodia? Innanzitutto il cavaliere è caduto mooolto in basso: l'iniziale fascino muore inesorabilmente ogni volta che rutta. La dama in questione è tutto tranne che la dama angelicata tipica della letteratura medievale. Il re che l'ha rapita è quanto di meno austero e regale ci possa essere. La ciliegina sulla torta sta nel fatto che le buffissime avventure dei protagonisti sono presentate come un musical comico. Impossibile smettere di ridere!

 

 

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Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

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