Artisti Distratti, l'intervista

Domenica, 08 Febbraio 2015 00:18
  

Sullo scenario teatrale napoletano contemporaneo si affaccia, tra le tante, la compagnia degli “Artisti Distratti”, un gruppo di talentuosissimi attori, prevalentemente comici, riunitisi con due intenti principali: il primo è quello di mettere in risalto la cultura del teatro classico napoletano, il secondo è quello di sostenere, attraverso l’incasso dei loro spettacoli, numerose iniziative solidali , aiutando i più bisognosi.Diretti dal regista Carmine Gammaroquesti eccellenti interpreti mostrano in ogni atto recitato la loro passione e le loro grandi capacità; si sono fatti già molta strada, conquistando il cuore di tanti napoletani appassionati di teatro, soprattutto quello dal “sapore” folklorico. Ma andiamo a conoscerli meglio, intervistando Roberto Cesiano, colui che rappresenta un po’ il leader del gruppo da un bel po’ di anni e che è stato così gentile da raccontarci qualche retroscena della sua compagnia.

Signor Cesiano, ci parli di lei, come e quando nasce la sua passione per il teatro?

Ho iniziato a recitare nel 1978 al teatro dell'istituto Bianchi,grazie all'incontro avuto con degli studenti dell'istituto che stavano mettendo in scena "Lo scarfalietto " di Eduardo Scarpetta,con la regia di Padre Efremo La Monica, allora preside del Bianchi, e fu un successone, da allora non mi sono più fermato.

In che modo è nato il progetto de’ “Gli Artisti Distratti”?

Nel 1996 grazie ad amici comuni conobbi Carmine Gammaro,con il quale formammo la compagnia " Gli Artisti distratti" e da allora mettiamo in scena un paio di spettacoli all'anno.

Voi tutti siete attori di professione o fate altro nella vita? 

Siamo tutti dilettantie nella vita svolgiamo altro lavoro, Carmine è rappresentante di profilati di alluminio, Ugo Bardi è ingegnere come anche massimo del giudice, Stefano Marzano è avvocato, Maria Rosaria Lazzaro è un insegnante, io sono medico.

Molti dei vostri spettacoli sono remake di alcune commedie di De Filippo; in generale qual è il vostro genere teatrale preferito? Avete delle fonti di ispirazione?

Il nostro genere teatrale preferito è quello napoletano, abbiamo rappresentato sempre commedie divertenti, in quanto è nostro desiderio regalare un  di risate ed allegria. Scarpetta, De Filippo, Viviani, Dmaio sono i nostri autori preferiti.

Spesso devolvete il ricavato delle vostre rappresentazioni a favore di progetti umanitari, quali sono le ragioni di questa scelta? 

I nostri incassi sono devoluti sempre per cause umanitarie,nell'intento dell'aiuto alle persone in difficoltà e meno fortunate di noi. Di solito mi interesso io della destinazione, in quanto medico, mi trovo spesso a contatto con realtà ignorate dai "non addetti ai lavori".per un decina d' anni abbiamo devoluto gli incassi alle missioni salesiane in Ecuador, dove spesso mi recavo a prestare la mia opera di medico,e li abbiamo contribuito all'ampliamento di una scuola, ed alla costruzione di una chiesa. Da alcuni anni invece la nostra attenzione si è rivolta all'ospedale Pausillipon tramite l'associazione Carmine Gallo,negli ultimi due anni, sotto la mia regia abbiamo portato in scena "Lo scarfalietto" e " La fortuna con la effe maiuscola".

Le vostre esibizioni riescono sempre a lasciare il pubblico soddisfatto ed estasiato, ma immagino che dietro ci sia un impegnativo lavoro di regia. Di solito quale approccio seguite nella realizzazione di uno spettacolo? 

La preparazione di uno spettacolo richiede grande passione e spirito di sacrificio, se si pensa che le prove si tengono la sera dopo una giornata di lavoro, e alcuni componenti vengono da fuori Napoli, però tutto è poi ripagato dai bei risultati che otteniamo.

Quanti siete attualmente all’interno della compagnia? Avete mai pensato di allargarvi e accogliere nuovi giovani attori principianti?

Attualmente siamo una ventina di componenti tra attori organizzatori e persone che lavorano dietro le quinte, attualmente siamo alla ricerca di nuove leve che vogliono affacciarsi a questa meravigliosa realtà.

L’ultima vostra manifestazione è stata quella dell’8 gennaio al Teatro Sannazzaro di Napoli, con “Ditegli sempre di sì” di Eduardo De Filippo (il cui ricavato è andato a favore dell’ Associazione Carmine Gallo Onlus, per i bambini affetti da malattie onco-ematologiche ). Avete in programma qualche nuova rappresentazione o qualche nuovo progetto?

Il prossimo spettacolo si terrà a maggio 2015 sempre al Sannazaroe l'incasso andrà sia all'associazione Carmine Gallo che al reparto di chirurgia toracica dell'istituto Europeo oncologico di Milano.

Vi invitiamo dunque calorosamente a partecipare ai prossimi spettacoli della compagnia degli Artisti Distratti, per godervi qualche ora di puro divertimento e contribuire, allo stesso tempo, al sostegno di cause umanitarie, che spesso sfuggono alla nostra attenzione quotidiana.

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