Mike of the Desert

Lunedì, 16 Febbraio 2015 08:32
  

Oggi non parliamo di un videogioco o di una Serie TV bensì, potremmo dire, di un modo di intendere almeno una di queste categorie. Oggi, difatti, recensiremo addirittura una persona, e cioè lo youtuber (il termine è riduttivo) conosciuto come Mike of the Desert, dal canale Sabaku no Maiku. Dal nome potreste pensare a qualche celeberrimo broadcaster americano arrivato alla ribalta grazie a videogiochi del calibro di Call of Duty o Battlefield. Niente di tutto ci: è italianissimo e, tra i tanti che affollano la piattaforma di video sharing più famosa al mondo, è forse quello "troppo spesso dimenticato". E noi oggi poniamo rimedio.

 

Questo ragazzo si è fatto strada nel mondo di YouTube non grazie a battute facili o post-it svolazzanti, bensì con un esordio colmo di educazione e garbo: lui non si definisce uno youtuber, e inizia scusandosi della sua poca esperienza e di eventuali errori grammaticali. Tralasciando il fatto che ha un italiano perfetto "come una missiva del 1800" (cit. Yotobi), in un mondo dove lo youtuber medio (specie quello poco conosciuto) esordisce con «Ciao, Cagnacci!» non potevo non tributargli almeno la visione del primo video. E benedico ancora quel giorno.

 

Ma di cosa si occupa Mike of The Desert? Lui, essenzialmente, fa dei gameplay. Dirla così, tuttavia, sarebbe una bestemmia: quando infatti carica il suo primo video, su Dark Souls, si capisce subito che qualcosa non è come negli altri gameplay. Mike non gioca e basta: narra. Onde evitare di essere tacciato di "fanboyismo", vi spiego nel dettaglio cosa intendo: lui non progredisce soltanto nel gioco sconfiggendo i mostri e abbattendo i boss, ma spiega per ogni mostro, per ogni location e per ogni boss quale sia la sua storia, perché si trova lì e che cosa vuole da noi o dal contesto. Immaginate, insomma, di essere catapultati in un mondo che ritenete già stupendo (ovviamente se il gioco è all'altezza) e di ricevere una guida dettagliata di come quel gioco è stato strutturato, del perché certe cose sono in un certo modo, ma soprattutto del perché ogni personaggio agisce come agisce. Detta così può sembrare banale, ma a ben vedere è uno scarto fondamentale rispetto al gioco "usa e getta" a cui tanti youtuber italiani ci hanno abituato: parliamo per la prima volta non di "ispezione", di varie stanze in cerca di un tesoro magari, ma di "introspezione", della ricerca di qualcosa di più di un semplice "victory" alla fine dei giochi. Tante volte Mike perde, spesso anche in maniera fastidiosa, ma ogni sconfitta ci porta a scoprire qualcosa di nuovo, rendendo la dimensione del "trial and error" molto più vicina ad un viaggio che ad una gara. E nei viaggi non perde nessuno.

 

Ma allora Mike non ha difetti? Assolutamente sì: i suoi video durano minimo un'ora, su per giù, e tante volte lo si sentirà parlare di cose non propriamente riguardanti la "lore", come ama chiamarla, di questo o quel titolo (in particolare la serie di video in cui sta per fidanzarsi!) , ma se inizierete a seguirlo dall'inizio della sua "carriera" (e cioè dal primo Dark Souls) vi renderete conto che lui è proprio così: parla con la telecamera, letteralmente, senza copione, come si parlerebbe ad un amico. E non quella cosa finta e retorica di guardare in macchina e avere un copione scritto dieci giorni prima: è tutto in tempo reale, lui gioca e parla, parla e gioca. Talvolta perde perché parla e parla perché perde, quei video saltateli!

 

In conclusione, è difficile che io in futuro recensisca altri esseri umani, ma questo qui merita davvero tanto, e fare un salto sul suo canale non è pubblicità (non ne ha bisogno), è solo un favore nei vostri confronti: chi videogioca sa che questo mondo può andare oltre la pentakill e il lanciagranate, e lui ne è la prova vivente.

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