L'Oriana

Giovedì, 19 Febbraio 2015 00:00
  

"E' stato motivo di grande orgoglio, una vera sfida. Ho cercato di rispettarla, non di imitarla."

Parla così la bella Puccini che ci ha davvero conviti con l'interpretazione della nostra Oriana. Odiata, amata, inevitabilmente stimata, la giornalista tutta italiana classe '29 non si può dire non abbia lasciato parlare di sè. Tutta integra nelle sue contraddizioni, la signora Fallaci diventa un caposaldo latente nell'animo di qualche donna. Forse nell'animo di quelle come lei. Non si tratta di condivisione di ideali, di incondizionata venerazione o passeggera imitazione, quando si fa amicizia con la Fallaci, si può restare talmente scottate dalla sua energia che a molte vien voglia di tirar fuori tutta la propria forza. Dimostrare al mondo "che in un corpo liscio e rotondo c'è un'intelligenza che chiede di essere ascoltata' : il suo obiettivo, la sua fede. Fede forse troppo filo-occidentale, forse troppo radicale, che quasi sfiora il razzismo nella sua aberrazione di qualunque forma di supremazia. "La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere. " Eccome se lo rispetta questo dovere, rinuncia con egoismo alle bellezze della vita cercando nella verità l'unica espiazione di questo mondo corrotto. Denuncia la stupidità della guerra, senza avere paura di sparare a zero su entrambi i fronti, rinnega l'ignoranza in tutte le sue forme, esige il rispetto del sesso femminile e non ha paura di gridarlo guardando dritto negli occhi il maschio più abietto. Sbaglia. La Fallaci non è Madre Teresa, non è una santa scesa in terra per denunciarne le brutture. È una Donna che con lo smalto rosso e gli occhiali da sole va alla guerra per ambizione e voglia di conoscere...una che, tirata sù a pane e libri, non ha paura nemmeno di amare. Uno stile high class, un'intelligenza di chi ha saputo discernere il vero dalla menzogna, l'entusiasmo del primo passo sulla luna. Un cancro, il suo carattere, la sua corazza impermeabile che l'ha resa agli occhi di questa piccola 23enne una grande donna di cui si permette di parlare. 

 

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Mi permetto perché ora l' Oriana va di moda, fa moda dire "l'aveva detto la Fallaci che l' Islam ci avrebbe conquistati" , fa moda invidiare il coraggio greco, l'America de un piccolo passo per un uomo e uno grande per l'umanità, odiare le moschee. E tutto questo pregiudicare alimenta il razzismo, l'ignoranza, non aiuta nessuno se non i califfati, le banche e perché no i signori del petrolio. 

Islam= terrorismo. America=ipocrisia. Grecia=coraggio. Non sta a me continuare la lunga lista di pregiudizi stilata da noi figli del fortunato Occidente, ma una cosa che mi hanno insegnato i libri della Fallaci, è che almeno la propria piccola battaglia, nella rottura degli schematismi razziali, vale la pena combatterla.

 

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Ti saluto così, con una delle tue frasi più semplici e attuali che tocca un po' noi tutte occidentali ventenni di quest'epoca che, al posto dell'acido muriatico, ci deturpa con photoshop.

 

La bellezza non scomoda mai nella vita: fa perdonare perfino l'intelligenza. 

Ultima modifica il Domenica, 22 Febbraio 2015 15:01
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Federica De Marco

"Essere donna è così affascinante. E' un'avventura che richiede coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia con i capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva mangiò la mela. quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c' é un'intelligenza che chiede di essere ascoltata" O. Fallaci

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