Presentazione del libro "Il resto della settimana", di Maurizio De Giovanni

Lunedì, 02 Marzo 2015 21:00
  

Insomma, quando uno va alla presentazione di un nuovo libro, si aspetta un lunghissimo e noiosissimo monologo dell'autore. Certo, dipende. A volte capita che il libro sia talmente bello da bastare a se stesso, altre volte, gli organizzatori escogitano intermezzi divertenti o interessanti per mantenere viva l'attenzione del pubblico. Ancora, la presentazione può svolgersi accompagnata da aperitivo, colazione, merendina, tè, pane e mortadella, musica, sketch, proiezioni e chi più ne ha, più ne metta.

 

Di sicuro, quando uno va alla presentazione di un nuovo libro, non si aspetta che l'autore parli per cinque minuti massimo, qualche saluto, ringraziamenti, dedica e presentazione dell'ospite. Non si aspetta una breve lettura divertente e nostalgica e, dopo, di sicuro non si aspetta uno spettacolo teatrale della durata di un'ora e mezza.

 

A maggior ragione se si tratta di una presentazione a ingresso libero.

 

Eppure, eccomi qui, ancora a metà tra la sorpresa e la soddisfazione di aver resistito all'impulso di rimanere in pantofole, causa cattivo tempo, a scrivere della presentazione del libro "Il resto della settimana", avvenuta presso il teatro Diana, in Via Luca Giordano, alle 18.00 di questo pomeriggio.

 

L'autore era Maurizio De Giovanni, l'ospite Francesco Pinto, il testo andato in scena "Luiz torna a casa" (sempre di De Giovanni), l'eccezionale interprete Paolo Cresta, l'accompagnamento musicale di Giacinto Piracci.

 

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Uno spettacolo teatrale per immergersi nella passione calcistica, che non è semplicemente calcio.
Uno dice calcio, pensa "Ok, embé?".
No, no, qui parliamo di passione per il Napoli, che è ben altra cosa.

 

E non lo dico da tifosa, anche se sì, un po' lo sono, soprattutto per patrimonio genetico, ma anche e soprattuto perché il tifoso napoletano è oggettivamente diverso dagli altri. Lo sanno tutti e, per questo, qualcuno ci ama e qualcuno ci odia. Di sicuro, uno stadio come il San Paolo nessuno ce l'ha e non perché sia bello (anche perché, che sia proprio bello non si può dire), ma per le persone che ci si riuniscono dentro e per la voglia che hanno di fare famiglia.
Forse sto un po' divagando, ma il nuovo libro di De Giovanni è legato a doppio nodo a questa passione per la famiglia del Napoli e da qui non si scappa.

 

Se uno va alla presentazione di un nuovo libro che parli di calcio e magari non è tifoso, può capitare che storca il naso: "Un libro sulla squadra di pallone?".

 

Non proprio.
Chiarisce Francesco Pinto che "siamo poveri, non c'è niente da fare" e si sa "i poveri sono molto legati alle cose che hanno, perché se le sono conquistate".
Difficile da spiegare come concetto, ma "Napoli è il Napoli e il Napoli è Napoli".
Qualche battuta sulla scaramanzia tutta napoletana, certo, lo scud...cioè, "il coso" che non può essere nominato e l'Europa e un po' di storia della squadra, sul "ciucciariello", che altro non è che un originario cavallo rampante declassato e le squadre avversarie (e nemmeno quelle si nominano), quelle che il Napoli proprio non lo possono vedere (ricambiate), forse perché "i poveri sono strani, sanno sognare e ci credono nelle cose che immaginano" e finisce che te li ritrovi tra i primi in classifica e gli avversari a chiedersi, ma questi da dove sono usciti?

 

Se uno va alla presentazione di un nuovo libro, si ritrova ad ascoltare un racconto sulla squadra, divertente e nostalgico, che diventa metafora di vita.

 

Ed è a questo punto che entrano in scena Paolo Cresta e Giacinto Piracci, con un'interpretazione sublime di "Luiz torna a casa", uno spettacolo che ha sorpreso, rapito, commosso il pubblico. Soprattutto commosso, perché Cresta era Luiz e suo padre e sua sorella e avrà pianto almeno sei o sette volte lì sul palco. E tutti noi, anche. E così tutto è apparso chiarissimo: non sono solo storie di calcio, sono storie d'infanzia, di legami, di passione condivisa, di famiglia.

 

Così, per metà libro e per metà album dei ricordi.

 

Perciò, direi presentazione riuscita.

 

P.S. sempre presente la libreria "Iocisto", un luogo speciale, a mio parere, la libreria di tutti.
Se non avete idee, ecco un punto di riferimento per acquistare "Il resto della settimana".
Buona lettura!

 

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