“Fulmine a ciel sereno” al Teatro “Lo Spazio” di Roma fino al 15 Marzo.

Venerdì, 13 Marzo 2015 00:00
  

“Fulmine a ciel sereno” è un one man show di Paolo Macedonio, scritto da Paolo Macedonio e Alberto Lo Porto  e con la regia di Gaetano Aronica, al Teatro “Lo Spazio” di Roma fino al 15 Marzo.

Rabbia è il sentimento che invade lo spettatore al termine di questo spettacolo mentre con forza e convinzione applaude la straordinaria perfomance di Paolo Macedonio.

Rabbia perché ha assisto al talento e alla versatilità di un Attore completo capace di far ridere e, soprattutto, sorridere anche nei momenti più drammatici e intensi dello show e ci si chiede perché invece di esibirsi in un piccolo e bel teatro off come è “Lo Spazio” di Roma  non sia in tv o su grandi palcoscenici nazionali al posto di molti “cialtroni” improvvisati della recitazione.

Avevo avuto modo di conoscere  per la prima volta “artisticamente” Paolo Macedonio lo scorso autunno al “Piccolo Eliseo” quando lo vidi nella divertente commedia di Marco Costa "Storie d’Amore con pena di morte” rimanendo colpito dal suo carisma e personalità, che hanno permesso all’attore siciliano di conquistarsi con merito il centro della scena e di consegnare al suo personaggio i maggiori apprezzamenti e applausi del pubblico.

Così, quando causalmente ieri mi è stato segnalato il suo nuovo spettacolo, non ho avuto esitazione ad andare e solo dopo pochi minuti di spettacolo ho avuto conferma delle sue doti.

Si dice che l’arte prenda spunto dalla vita e dalla quotidianità per raccontare storia uniche e belle, ebbene Macedonio con il suo one man show mette in scena la sua vita raccontandoci della sua famiglia, della sua adolescenza ad Agrigento con gli amici di sempre e di come, dopo aver tentato inutilmente la strada universitaria, si renda conto che la sua fetta di spazio nel mondo può trovarla nell’Arte decidendo così di trasferirsi a Roma, di studiare recitazione e infine di buttarsi nel variopinto mondo dei programmi televisivi iniziando come comparsa.

Esistono vari modi per raccontare una storia e ci può perdere tra le diverse sfumature e  differenti toni da attribuirle e solo chi ha la giusta sensibilità e bravura sa scegliere la giusta interpretazione da dare a un racconto di vita.

Paolo è uno di questi, diventando contemporaneamente cantastorie della sua vita e pifferaio magico per come riesce trasportare lo spettatore nel suo mondo e nei suoi affetti, in cui si evince l’amore per la dolce e comprensiva nonna, il rapporto conflittuale con il padre preoccupato per il futuro incerto del figlio e si sorride con la colta e asciutta madre.

Lo spettatore ride, si emoziona lungo il viaggio tratteggiato ed evocato da Paolo con delicatezza, naturalezza e freschezza, riuscendo a modificare i toni e lo stile quando il racconto diventa maggiormente intimistico e personale.

Gli stessi autori non amano definirlo un testo,ma un costante work in progress nato durante le serate tra amici, eppure non si può che sottolineare la fluidità e la verve delle parole che scorrono incisive, regalando un ritmo costante e avvolgente, esaltando le virtù del protagonista.

Assistere alla perfomance di Paolo Macedonio è davvero come “Un fulmine a cielo sereno” perché non solo non potrai  fare a meno di applaudirlo, ma ti verrà istintivo chiedergli altri aneddoti di questa incredibile e normale vita.

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