"L'Attacco dei Giganti": un'incredibile follia!

Giovedì, 19 Marzo 2015 08:44
  

Cosa accadrebbe se il genere umano rischiasse l'estinzione? Secondo la fervida e brillante immaginazione del mangaka Hajime Isayama, tutto ciò che ne rimarrebbe si raggrupperebbe in città protette da mura molto alte, per proteggersi dalle continue minacce da parte dei Giganti. Isayama è un giovane fumettista emergente, divenuto famoso per il manga, L'attacco dei Giganti.


Si tratta di un'opera di genere horror, uno shonen, che ha tuttora uno straordinario successo a livello mondiale. In Giappone, dopo One Piece, è la serie manga più venduta, inoltre è stata trasmessa la prima serie anime e annunciata la seconda per il 2016, due film, (il secondo in uscita a giugno) e dei videogiochi. L'ispirazione di questo manga nasce da un accaduto vissuto in persona dall'autore Isayama, uno sconosciuto ubriaco lo prese per il colletto ed in quel momento provò «la paura di imbattersi in una persona con cui non si riesce a comunicare» e capì che «l'essere umano è l'animale più familiare e spaventoso al mondo».

 

LAttacco dei giganti 1


In un tempo storico non definibile, una sorta di fantomatico Medioevo, gli uomini cercano di organizzarsi per difendersi dagli attacchi dei Giganti, costituendo tre ordini militari, uno di questi è il Corpo di Ricerca, che ha il preciso compito di scoprire quante più cose possibili su questi esseri mostruosi, nozioni sulle loro origini, come si generano, quali sono le loro debolezze. Creature alte,per lo più, fino a quindici metri, anche se tra loro ce ne sono alcuni che arrivano ad un'altezza di 50/60 metri, sono rozzi e con un'intelligenza molto limitata, Isayama li descrive come estremamente violenti e mangiatori di uomini.


In uno scenario ricco di incognite, di domande che non hanno trovato ancora una risposta, ciò che si percepisce è la costante denuncia del giovanissimo mangaka, di un mondo crudele, che va avanti troppo velocemente e col quale gli esseri umani riescono a stento a stare al passo coi tempi. Le paure, le debolezze e tutto ciò che si nasconde dietro la scusa «siamo solo esseri umani» sono quasi tangibili nel fumetto; l'autore è riuscito ad esprimerle al meglio nelle tavole sulla sua opera, come, anche, il piacere che provano i Giganti nel dilaniare i corpi degli uomini. I disegni non sono belli, sembrano molto grezzi, abbozzati, approssimativi, mentre le scene d'azione sono rese meglio. Anche le anatomie dei corpi sono sbagliate, troppo spesso sproporzionate, quelle dei Giganti almeno sono volutamente così: sgraziate goffe e grottesche.


Hajime Isayama è riuscito nell'impresa di dar vita ad un prodotto perfettamente commercializzabile e credibile, come lui stesso ha dichiarato. È una storia interessante, perché no, anche riflessiva, ma mai scontata e prevedibile, poiché i veri protagonisti non sono gli uomini, ma i Giganti, che stimolano continuamente la nostra curiosità e sete di conoscenza su tutto ciò che non sappiamo su di loro.

 

LAttacco dei giganti 2

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