La misteriosa scomparsa di W : smarrimento del proprio essere o maggiore consapevolezza di ciò che si è o si potrebbe diventare?

Lunedì, 23 Marzo 2015 13:26
  

Quando specchiamo la nostra anima e ci accorgiamo che quella riflessa è solo una parte di essa, allora, ecco che iniziano a saltar fuori disagi che, se non combattuti da subito, rischiano di condurci in un tunnel buio dove l’interruttore per accendere la luce esiste, ma è faticoso trovarlo, per cui, a volte, affidiamo la ricerca agli altri ma, in questo caso, la luce che dovrebbe illuminarti, ti acceca impedendo comunque di vedere tutto ciò che “vive” intorno a te, ma soprattutto dentro di te.

 

Questa è, a mio avviso, la condizione in cui versa la protagonista dello spettacolo “LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W” di Stefano Benni, interpretato in una maniera eccellente dalla giovane attrice romana Ambra Angiolini.

 

“VU” è un’anima incompleta, smarrita, schizofrenica che, pur vivendo in un ambiente fortemente illuminato, non riesce a trovare l’altra parte di sé, e allora cosa fa? Prova a ricomporre il puzzle della sua vita, attraverso i ricordi, gli stessi che la fanno sorridere, piangere, divertire.

 

Ricordi che, da subito, sembrano distaccarsi dal suo passato per legarsi al nostro presente, al nostro quotidiano, quasi a volerci rendere “protagonisti” del puzzle che lei vuole ricomporre. 

 

E allora comprendi che quella luce che illumina l’ambiente in cui vive “VU” non vuole limitarsi ad illuminare esclusivamente i suoi ricordi, affinchè la giovane possa ritrovare se stessa ma, forse, vuole principalmente illuminare la nostra ragione, rendendoci maggiormente consapevoli di ciò che potremmo diventare, se ci ostiniamo ad appartenere ad un sistema di massificazione, invece di trovare l’interruttore che accende quella luce che ci aiuta a ritrovare  l’altra autentica parte di noi, impedendo al sistema di massificazione di “spogliarci” del nostro essere originali, rendendoci talvolta stereotipi, “surreali”, proprio come i molteplici personaggi/stereotipi a cui Ambra dà vita sul palcoscenico. Per fortuna, però, c’è chi è lontano da questo fenomeno di massa affermando quotidianamente a sé, e agli altri, chi è realmente. 

LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W” è, dunque, un monologo intenso, drammatico, poetico, comico, ironico, dissacrante, soprattutto VERO, dove ogni parola va colta ed ogni sottile sfumatura va vissuta, e questa è l’operazione che, con bravura e competenza, ha effettuato Ambra Angiolini, ricevendo applausi a scena aperta e suscitando sorrisi nel pubblico in sala.

 

L’attrice ha saputo, inoltre, catturare, coinvolgere ed emozionare il pubblico attraverso la sua energia, la sua forza, la sua mimica, la sua gestualità, dando voce a molteplici personaggi  e alternando in maniera eccellente i tempi recitativi.

 

Lo spettacolo è andato in scena al Nuovo Teatro Nuovo dal 18 al 22 Marzo.

 

Spettacolo visto da Gianluca Masone il 18 Marzo 2015

 

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