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Intervista ai ragazzi di Circ'Arena, la prima scuola circense del Sud

Domenica, 12 Aprile 2015 16:02
Intervista ai ragazzi di Circ'Arena, la prima scuola circense del Sud
  

Hanno immaginato colori, musica e giochi, una scuola di circo come mai se n'erano viste al Sud. Un luogo di ritrovo giovane, frizzante, pieno di tessuti aerei, anelli, nasi rossi, e monocicli. 

Stiamo parlando dei ragazzi di Circ'Arena, che si sono inventati un mondo meraviglioso e lo hanno trasformato nel loro futuro. Noi li abbiamo seguiti fin dai primi passi, dall'approdo alla Mostra d'Oltremare, fino ai workshop e ai corsi intensivi, che hanno riscosso un enorme successo.

Se affidati ai giovani, il cambiamento e il miglioramento sono possibili. Basta volerlo.

 

Qui di seguito, l'intervista a Noemi Taccarelli, giovanissima e tostissima Presidente dell'associazione Circ'Arena, che ci ha raccontato gioie e dolori di questo grande progetto. Nonostante tutte le difficoltà, i ragazzi di Circ'Arena hanno realizzato il loro sogno nel cassetto. E non si fermeranno.

 

Innanzitutto, che cos'è Circ'Arena?

 

Circ'Arena è la palestra che sognavamo. Da oltre 15 anni molti giocolieri campani si incontravano ogni settimana nell'androne della stazione della metropolitana di Mergellina. Da allora, quell'appuntamento settimanale, vissuto come una delle più spontanee, alternative e  produttive occupazioni temporane e del suolo pubblico nella storia campana, ha visto passare ondate e generazioni di circensi provenienti da tutto il mondo. Nel 2014, grazie ad un progetto avviato dalla Mostra d'Oltremare, siamo riusciti ad ottenere uno spazio dove poter realizzare un sogno che da anni riposava nel cassetto: quello di avere, a Napoli, una palestra d'allenamento attrezzata, come quelle che per anni abbiamo visto solo nei raduni europei.
Circ'Arena nasce per riempire un vuoto, dall'idea che senza uno spazio fisico dove radunarsi, tanti incontri, collaborazioni, scambi, spettacoli, viaggi, non sarebbero mai stati realizzati. Per questo Circ'Arena è e deve essere di tutti coloro che vivono il mondo delle arti performative. Ciò che abbiamo da offrirvi nella fase embrionale di quest'avventura null'altro è che uno spazio e la nostra disponibilità a mettervi in contatto con il grande network europeo del circo. E ciò che,
in termini economici quanto umani, chiederemo in cambio, attraverso gli allenamenti liberi, i laboratori, e gli eventi che organizzeremo, sarà tutto destinato a far crescere questo sogno.

 

Com'è nata questa idea?

 

Come nascono, a mio avviso, tutte le grandi idee. Stesi a oziare, fra amici. Eravamo buona parte di quelli che oggi fanno parte del gruppo, al Festival delle Arti Distratte ad Empoli, l'anno scorso. Molti di noi hanno viaggiato molto e hanno avuto modo di conoscere tante realtà di giovani, realtà sperimentali, professionali, indipendenti, insomma di tutti i tipi. Perchè proprio a Napoli, città di artisti e di ingegno, mancasse una struttura, non era spiegabile. Ci siamo semplicemente chiesti "Cosa ci manca?" Niente. In quel momento esatto, a mio avviso nasceva Circ'Arena. Il giorno dopo, non appena tornati a casa, eravamo già davanti ai computer a scrivere il progetto.

 

Qual è attualmente la vostra sede e come avete fatto ad ottenere uno spazio in cui allenarvi e da condividere?

 

Ci troviamo all'interno della Mostra D'Oltremare, nel Magazzino destro dell'Arena Flegrea. Siamo riusciti ad ottenerlo tramite un bando che fu emesso nel 2014 dall'ente Mostra, nell'ambito di un progetto più ampio chiamato "Isola delle Passioni" che prevede l'affidamento di spazi a realtà del territorio per coprire l'offerta culturale e di intrattenimento, ed aprire, nuovamente dopo molti anni, la Mostra D'Oltremare alla città. Presentammo un progetto e, vinto il bando, ottenemmo l'affidamento dello spazio. Ora contiamo di riuscire a rinnovare il contratto, che è annuale, e per questo, abbiamo bisogno del supporto e la partecipazione dei napoletani, e soprattutto del loro entusiasmo.

 

Quali e quante persone fanno parte della vostra associazione?

 

Siamo in 17 nel direttivo. Alcuni hanno anche altri lavori, altri hanno dedicato la vita all'arte di strada, ma tutti siamo appassionati di arti circensi e miriamo alla crescita artistica, alla formazione tecnica, e all'arricchimento espressivo. Circ'Arena è un sogno che realizziamo innanzitutto per noi, e che vogliamo condividere con tutti gli altri interessati, curiosi, simpatizzanti, con le famiglie, i bambini, i ragazzi. Praticamente con tutti, nessuno escluso!

 

Di cosa si occupa e che cosa offre esattamente Circ'Arena?

 

Circ'Arena è uno spazio dedicato alle arti del Nuovo Circo. Quel "Nuovo" serve a indicare che non proponiamo il circo, tanto radicato nella pubblica opinione, con bestie feroci e domatori, ma piuttosto un circo che è arte del corpo, una celebrazione della bellezza e delle capacità che il corpo e la mente umana possono acquisire con la giusta dedizione e l'allenamento costante. Circ'Arena propone un'idea di circo "alla francese", sul modello del Cirque du Soleil o del Cirque Eloize per capirci, cercando comunque di portare avanti una tradizione italiana secolare, che ha vantato nomi storici come quello di Enrico Rastelli. Giocoleria, acrobatica aerea, acrobatica al suolo, teatro, flow arts, danza, scherma, clownerie sono solo alcune delle discipline che pratichiamo e intendiamo proporre, sperimentare, mescolare fra loro all'intorno del nostro spazio.

 

Ciascuno di voi ha un ruolo nell'organizzazione di questa scuola di circo o è specializzato in una determinata disciplina?

 

In realtà lavoriamo molto insieme, e ogni decisione viene discussa in riunioni settimanali, dove ognuno esprime la propria opinione sui lavori e la direzione degli sforzi verso l'obiettivo comune della formazione circense. Tuttavia è naturale che ognuno ha un proprio bagaglio esperenziale che ha messo a servizio dello spazio, creando delle specializzazioni in modo naturale. Infatti c'è chi si occupa delle grafiche, chi del coordinamento, chi della comunicazione, chi della gestione economica e chi della direzione artistica, tanto per portare qualche esempio.

 

Quante altre scuole di circo esistono in Italia ed in particolare al Sud?

 

Ci sono delle realtà importanti in Italia, ma sono tutte concentrate al nord. Quella più al sud è la Scuola Romana di Circo, e da quella in giù non c'è nessuna altra realtà così forte da potersi considerare scuola. Come spazi circensi in generale c'è qualche avamposto interessante a Taranto, Potenza, in Sicilia, ma in Campania vantiamo di essere la prima aggregazione in questo senso e speriamo di riuscire a continuare ad avere lo spazio almeno il tempo necessario per poter fare il salto di qualità e realizzare il nostro sogno di essere una scuola circense a tutti gli effetti.

 

Credi che il fatto che siete più o meno tutti molto giovani costituisca un limite o un valore aggiunto?

 

Sicuramente è un valore aggiunto. Siamo una nuova generazione di artisti, molti di noi hanno viaggiato molto ed abbiamo tutti una visione europea se non addirittura globale delle correnti artistiche, dei continui mutamenti di cui sono investite. Crediamo molto nella crescita, e nella sperimentazione e attraverso questo progetto contiamo di riuscire a realizzare questo nostro desiderio di ricerca espressiva.

 

Quanti hanno creduto e credono nella vostra idea, anche per quanto riguarda istituzioni o enti privati, e quali e quante difficoltà avete dovuto affrontare prima di arrivare dove siete ora?

 

Sono felice che tu mi ponga questa domanda. Partirò rispondendo riguardo le difficoltà. Infinite: le risorse nell'area napoletana sono oggettivamente poche, e spesso mal distribuite. Far sentire la nostra voce è sempre un'operazione complessa. Grazie a Isola delle Passioni e all'ex Presidente di Mostra d'Oltremare, abbiamo avuto uno spazio bellissimo ma che necessitava di un lavoro enorme che abbiamo ben volentieri speso in previsione della realizzazione di questo sogno. Sogno tuttavia che rischia di essere di breve durata: Il contratto infatti, scadrà a ottobre p.v. e non tira aria di rinnovo. Quello che abbiamo realizzato è andato effettivamente a riempire un vuoto, riceviamo il consenso e il supporto di un'incredibile numero di giovani da Napoli, da citttà vicine come Pomigliano e Caserta, e perfino da Roma e Potenza e questo ci riempe di energie e ci permette di andare avanti nonostante tutte le incertezze sul futuro del nostro contratto. Il nuovo presidente appoggia con grande entusiasmo la nostra realtà ma si trova divisa fra la priorità di risanamento economico dell'ente mostra e il supporto a progetti come il nostro. Speriamo che riesca a trovare una soluzione che accontenti entrambe le desiderate.

 

Cosa vuol dire essere giovani con delle idee da realizzare a Napoli, secondo te?

 

Ho avuto modo di viaggiare e lavorare spesso al nord fra Trentino e Lombardia e quello che ho verificato è che le grosse difficoltà ad accedere a opportunità per realizzare progetti o start up hanno reso i campani così esperti, attenti, precisi e capaci da lasciarmi stupita. Tutti i luoghi comuni su nord e sud sono drammaticamente veri. Lì hanno gli aiuti, l'assistenza, ma noi abbiamo il sangue, la determinazione. Siamo avvezzi alla lotta, e siamo diventati guerrieri. Se si desse più fiducia ai giovani, quel minimo indispensabile, da Napoli partirebbero progetti talmente eccezionali che nemmeno immaginiamo.

 

Quali progetti avete per il futuro?

 

Riuscire a diventare una scuola di circo. A tutti gli effetti, un centro di formazione con corsi stabili, intensivi professionalizzanti, e spettacoli periodici. Al momento però siamo principalmente concentrati sul fare in modo di continuare questa sfida oltre la scadenza del contratto.

 

Vorresti dare un consiglio a tutti i ragazzi che, come voi, vorrebbero avvicinarsi all'arte circense o, in generale, che hanno un sogno nel cassetto da realizzare?

 

Per l'arte circense, tranne alcune discipline specifiche e particolari, non è mai troppo tardi! L'arte circense sviluppa propriocezione, equilibrio, armonia, attitudine allo spettacolo, all'espressività, tiene in forma e fa divertire! Inoltre, siamo un bel gruppo di tipetti, vale la pena venirci a conoscere!

Per quanto riguarda i sogni, viveteli. Anche quelli che non si sono ancora realizzati, cominciate a viverli, agite come se fossero realtà già da subito, dateli per cosa fatta.

Il fare in modo che si concretizzino, alla fine, sarà solo una questione di formalità.

 

Grazie a Noemi Taccarelli e grazie ai ragazzi di Circ'Arena.

In bocca al lupo per tutto e arrivederci a presto.

 

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Francesca Paone

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