Il Signore disse 'Cliché', e un film horror fu

Sabato, 18 Aprile 2015 00:00
  
Io non capisco. 
Non capisco perché al giorno d'oggi i registi o gli sceneggiatori non siano capaci di girare o ideare un film horror decente. Per decente non intendo oggettivamente fatto bene a livello di riprese, luci, effetti e simili ma almeno che faccia paura!
Non lo so, è come se delle forze maligne entrassero in azione ogni volta che qualcuno ha la brillante idea di girare un horror, facendo in modo che ne esca un vero schifo.
Un'altra cosa che non capisco è questa mania dei registi\sceneggiatori di horror di creare, dopo il primo film, dei sequel penosi dove la trama è letteralmente la stessa ma cambiano gli attori perché nel film precedente sono morti tutti.
Un esempio per me chiarissimo è quella schifezza di Final Destination. Li ho visti tutti, premettiamo questo, ma sinceramente una volta che si è visto il primo è come se fossero stati visti tutti gli altri. 
Ne parlavo ieri con un mio amico, appassionato di cinema come me, e personalmente sono giunta alla conclusione che i film horror fanno schifo perché devono necessariamente essere imbottiti di cretinate. 
No, per cretinate non intendo mostri assurdi come bambole impossessate o uomini che usano come maschere le facce scuoiate delle loro vittime. 
Per cretinate intendo quei maledetti cliché che, purtroppo, devono esserci per forza! 
Un cliché sono i classici cinque ragazzi deficienti che il killer psicopatico se lo vanno proprio a cercare, oppure il classico idiota patentato che nel bel mezzo di una casa infestata ha la geniale idea di far separare il gruppo o, ancora meglio, la cretina che ha una mazza chiodata tra le mani, il tizio che perseguita lei ed i suoi amici dall'inizio del film disarmato davanti a lei ed invece di ammazzarlo e spaccargli la testa dando i resti in pasto ai lupi, urla. 
Urla!
Ferma, pietrificata davanti a lui ad urlare come un'ossessa senza fare niente! 
AMMAZZALO!”: questi siamo tutti noi dall'altra parte dello schermo. 
Purtroppo però, come ho detto prima, queste situazioni odiose che ci fanno uscire le vene dal collo e gli occhi dalle orbite dalla rabbia devono necessariamente esistere, o non esisterebbe il film. 
Ovviamente i cliché ci sono in tutti i film, è inutile chiarirlo immagino, ma quelli degli horror sono quelli che mi fanno innervosire di più. 
Perché spesso si tratta proprio di demenza. 
Fanno prendere delle scelte ai protagonisti sul come agire che penso nessuno di noi sano di mente, anche non del tutto, prenderebbe. 
 
Ad esempio io mi chiedo ma perché mettere delle telecamere in casa tua e non ti trasferisci direttamente se hai il sospetto che ci siano degli spiriti che possono ucciderti? [Paranormal Activity.]
Perché andare a vivere con la tua allegra famigliola in una casa dove prima di te c'è stato un massacro perché il killer, membro della famiglia massacrata, sentiva delle voci che gli dicevano di ammazzare tutti? [The Amityville Horror.]
Perché dei ragazzi stupidi che si fanno chiudere in un manicomio abbandonato quando notano che ci sono delle strane presenze non restano nell'androne attaccati alla porta d'ingresso aspettando che il custode li apra il giorno dopo ma decidono di girare come dei cretini facendosi uccidere uno alla volta? [Esp, fenomeni paranormali.]
Perché fare un rave party in delle fogne? E perché andarsene a spasso quando non hai fatto nemmeno un uso eccessivo di droghe e quindi sei abbastanza lucido da capire che non è il caso di vagare a notte fonda in dei cunicoli fognari in disuso, così stretti e bui da fare un baffo a Napoli sotterranea, dove probabilmente prima c'erano degli esaltati che volevano generare l'anticristo? [Sinceramente, mi ha fatto talmente schifo che non ricordo il titolo.]
 
 
E' questione di demenza questa? Sì, per me sì.
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