"Giacominazza", una ragazza siciliana in scena al Teatro Argot Studio di Roma

Domenica, 19 Aprile 2015 11:19
  

Giacominazza è uno spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato da Luana Rondinelli con Claudia Gusmano, in scena fino al 19 Aprile al Teatro Argot Studio di Roma.

Quando ci guardiamo allo specchio, molto spesso non riconosciamo l’immagine che abbiamo di fronte e nonostante ciò ci interroghiamo su chi o cosa siamo.

Domande che soprattutto gli adolescenti, nella fase della crescita, si pongono costantemente in perenne travaglio tra quello che sono e quello che vorrebbero essere e in lotta con i pregiudizi della società in cui vivono e con le etichette imposte delle proprie famiglie.

Ma come, dove e soprattutto con chi mai potrà sfogarsi una ragazza con la mente e soprattutto il cuore in subbuglio se vive in Sicilia? Una Sicilia in cui il tempo sembra eternamente bloccato e in cui non ci sono unità di misura e di spazio e le parole modernità e progresso sono sconosciute.

Immaginate dunque che la giovane e inquieta Giacomina (Gusmano) cerchi confronto e sostegno in Mariannina (Rondinelli), eccentrica e vivace cartomante del paese, iniziando così un confronto che tanto somiglia a una seduta di psicoanalisi tra due donne siciliane, diverse in apparenza, ma in fondo molto simili.

Già, perché Mariannina, ora donna disillusa, malinconica e sarcastica, era un tempo come Giacomina, ribelle e desiderosa di esprimere i propri sentimenti e rivendicare le propria libertà, ma per quieto vivere hscelto di piegare la testa e di adattarsi alla società,  indossando una maschera. Giacomina, diversamente dalla cartomante, non vuole nascondersi, non vuole mettersi un bavaglio sulla bocca, vuole gridare a tutti la sua essenza,la sua forza, la sua diversità, il suo amore. Sì, perché Giacomina è diversa dalle altre femmine del paese, ama senza censure e inibizioni, ama e vuole essere amata per quello che è al di là del sesso.

Un testo denso di significati, di emozioni, che potremmo definire come una ballata sull’amore che dovrebbe girare libero senza essere costretto in determinanti e soffocanti recinti. LuanRondinelli mostra, con talento, bravura e ironia allo spettatore, l’anima e la mentalità siciliana che forse continuano a essere un tantino più bigotte e reazionarie rispetto al resto dell’Italia, ma alzi la mano chi pensa che certe tematiche non siano attuali in ogni città e ambiente d'Italia. La  Rodinelli nel suo triplice ruolo conferma le sue importanti doti artistiche, dimostrando che anche in teatro si può respirare aria fresca e innovativa.

Confermo, senza remore, il mio  “amore artistico” per Claudia Gusmano. L’attrice marsalese, dopo aver vinto, con merito, la scorsa estate il premio come migliore Attrice al Roma FringeFestival, conferma di essere in costante crescita artistica, sfoderando con il personaggio di Giacomina una performance intensa, fatta di passione, sangue e anima, regalando al pubblico diversi momenti di commozione e di comicità, risultando sempre credibile e creando forte empatia e simpatia.

La coppia Rondinelli-Gusmano si dimostra all’altezza,affiatata e capace di scuotere e, soprattutto, far riflettere lo spettatore con la forza del sorriso.

Il finale,  ben costruito, tocca il giusto climax e pathos narrativo emozionando il pubblico grazie all’intensa Gusmano che  ci domanda con ironia e senza retorica se sia davvero così importante essere uguali agli altri.

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