"Devil's Deception": quando essere malvagi è bello!

Mercoledì, 29 Aprile 2015 00:00
  

Uno dei presupposti di un buon videogame risiede, repetita iuvant, nella sfida proposta al giocatore, non solo in termini di difficoltà, ma anche in termini di... trama e di coinvolgimento, per così dire, emotivo. Mi spiego: mille miliardi di eroi hanno provato a salvare la fanciulla dalle lunghe trecce, ma solo uno - cioè il player - sarà abbastanza valoroso da sconfiggere orchi, draghi e mostri d'ogni specie.

 

«You wanna see the knight kick the villain's ass, gimme a Hell Yeah!»

 

Diciamocelo, ci piace tanto sospendere la nostra incredulità al punto tale da pensare di essere noi e nessun altro quel valoroso cavaliere, dimenticando al tempo stesso che il gioco che teniamo in mano è presente in altre 12 fantastiliardi di case dando vita ad altrettanti eroi, tutti unici.

 

Sempre se vi piacciono i cavalieri e le fanciulle in difficoltà.

 

Se invece preferite vedere la cosa dal lato opposto, cioè dalla posizione di chi massacra orde e orde di eroi senza macchia e senza paura, allora il consiglio è Devil's Deception un gioco per PS1 dell'ormai lontano 1996, e capostipite di una saga che, sebbene con meccaniche di gioco differenti, continua fino ai nostri giorni.

 

Trama: un principe cattivo uccide il re ma incastra il fratello, cioè voi, e non contento gli frega la fidanzata. Prima di essere giustiziati fate un patto col Diavolo (attenti, non un diavolo, ma Satana in persona) e dopo la morte tornate per ottenere la dolce, dolcissima vendetta diventando il padrone di un castello.

 

Devils Deception 2

 

Ora, i manieri, specialmente quelli infestati attirano una montagna di intrusi: eroi, paladini, avventurieri, ma anche mercanti e curiosi di ogni specie; scopo del gioco è quello di liberarsi di costoro, attraverso una serie di trappole che vanno dalle tagliole alle fosse passando per spuntoni che fuoriescono dai muri e giganteschi pesi d'acciao, per non nominarne giusto qualcuna.

 

Devils Deception 3b

 

Se la cosa non fosse abbastanza chiara il giocatore impersona il cattivo (il retro della confezione mette persino in guardia sui riferimenti satanici!), ma la cosa si fa ancora più cupa quando oltre agli eroi intenzionati a spezzare la maledizione, si manifestano degli innocenti. Esempio: un'intera famiglia spintasi a cercare una cura per il figlio malato.

 

Nessuna pietà.

 

Qualche accenno sulla meccanica del gioco: visuale in prima persona, i nemici vedono il giocatore disarmato e lo attaccano: l'unica possibilità è attirarli nelle trappole (divise in tre categorie: per catturare, stordire o eliminare), cosa non sempre facilissima.

 

Devils Deception 1

 

Inoltre è possibile upgradare i trabocchetti rendendoli più efficaci, nonché ampliare il castello con nuove stanze ed ambienti. Altre chicche deliziosamente malvagie: alcuni personaggi hanno bisogno di essere ulteriormente attirati verso le trappole, per cui, per destare l'attenzione di un cavaliere eroico, cosa c'è di meglio dei singhiozzi disperati di una donna indifesa? Inoltre, una volta catturato un nemico si apre una triplice scelta: ucciderlo in cambio di oro, sacrificarne l'anima in cambio di preziosi MP o tenerlo come cavia per esperimenti in stile Frankenstein! E i mostruosi risultati di detti esperimenti andranno ad infestare la magione per uccidere i nemici più ostinati.

 

Devil's Deception non passerà alla storia per la sua realizzazione tecnica, né tantomeno per la giocabilità o la longevità (tendeva ad essere piuttosto ripetitivo), ma per la sua atmosfera e per le implicazioni della trama (in molti luoghi è stato commercializzato come Tecmo's Deception o solo Deception). Ciò che lo rende un prodotto interessante, e degno di essere rigiocato è il rovesciamento di prospettiva, l'essere, finalmente, il cattivo.

 

Oltre che il «Muaaahahahahhhhhhh!» con dita rigorosamente a piramide ogni volta che si cattura un eroe senza macchia e senza paura.

Ultima modifica il Mercoledì, 29 Aprile 2015 13:48
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Gabriele Basile

I don't believe in many things, but I do believe in duct tape.

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