Mary Ellen Mark. Una vita "Borderline"

Venerdì, 29 Maggio 2015 00:00
  

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Ben sedici collezioni esposte in diversi musei in tutto il mondo. La prima donna ad aver fotografato Madre Teresa di Calcutta (nel 1985 pubblicò un libro su di lei), responsabile di racconti rigorosamente in bianco e nero che vedono protagonisti clochard, prostitute, tossicodipendenti, abitanti “naturali” delle strade del mondo.

 

Il 25 Maggio a Manhattan si è spenta una luce del fotogiornalismo: Mary Ellen Mark. 

Aveva 75 anni e per  47 di questi  ha documentato questioni sociali e generazionali . E’ stata un faro anche nel mondo dello spettacolo: fu, infatti, fotografa di scena in celebri set cinematografici, tra cui Alicès Restaurant (1969), Comma 22 (1970), Conoscenza carnale (1971) e Apocalypse Now (1979). Produsse anche un film diretto da Martin Bell, American Heart (1992).

 

Durante la sua carriera realizzò il reportage sul set di Satyricon di Federico Fellini del quale proprio qualche mese fa in occasione del compleanno sul suo profilo Facebook scriveva: ≪Federico Fellini would have been 95 years old today. Happy birthday to an incredible and inspirational filmmaker≫. (Federico Fellini oggi avrebbe avuto 95 anni. Buon compleanno ad un incredibile regista e ispiratore).

 

 

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This photo of Fellini with Mary Ellen was taken on the set of Satyricon in 1969

 

 

Mary Ellen Mark fu celebre anche nel campo della pubblicità e per la sua attività di fotogiornalismo, tanto da essere insignita di alcuni importantissimi premi quali:

- Robert F. Kennedy Journalism Awards;

- George Polk Award;

- Cornell Capa Award; 

- Photographer of the Year Award.

 

Le opere più significative di Mary Ellen Mark sono esposte in varie collezioni pubbliche (Museum of fine Arts di Houston e Museum of Contemporary Photography di Chicago).

Pubblicò diversi libri quali: Passport (1981), Falkland road (1981), Mother Teresàs mission of charity in Calcutta (1985), Mary Ellen Mark: 25 years (1991); Ellen Mark: American odyssey (1999, in occasione di una mostra itinerante iniziata nel Museum of Art di Philadelfia nel 2000); Photo Poche: Mary Ellen Mark (2002), Twins (2003), Exposure (2005).

 

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Nacque a Philadelphia nel 1940, iscrittasi alla Pennsylvania University, studiò pittura e storia dell'arte specializzandosi in fotogiornalismo (1964). La sua carriera fotografica esplose nel momento in cui pubblicò un reportage sulla droga per la rivista londinese Look (1968). Era attratta dagli aspetti più problematici della società e la passione nei confronti di queste dinamiche sociali, la portò a firmare tantissimi Shooting per riviste importantissime quali: Life, New York Times, Paris Match, Rolling Stone, The New Yorker e Vanity Fair.

 

A metà degli anni Sessanta iniziò a viaggiare approdando in Turchia, Inghilterra, Germania, Grecia, Italia e Spagna. Nel ‘66 si trasferì stabilmente presso la Grande Mela e si concentrò principalmente alle manifestazioni pacifiste, manifestazioni contro la guerra in Vietnam, movimenti di emancipazione femminile, omosessuali scoprendo di possedere  un’empatia nei confronti dei reietti della società.  

 

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Durante un’intervista nel 1987, infatti, dichiarò: ≪Sono interessata alle persone borderline. Provo affinità con coloro che non hanno sfondato nella nostra società. Quello che voglio fare più di ogni altra cosa è riconoscere la loro esistenza≫.

 

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Il suo ultimo progetto, Extraordinary Child (2007), commissionato dal National Museum of Iceland di Reykjavik, racconta le attività che si svolgono in due speciali scuole per disabili.

Ultima modifica il Venerdì, 29 Maggio 2015 09:25
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