Lo scandoloso spreco dei fondi europei destinati alla Terra dei Fuochi

Lunedì, 15 Giugno 2015 13:25
  

L’arte del lamentarsi, del piangersi addosso è una caratteristica spiccata del nostro paese. Della serie:  “Il pane a chi non ha i denti”, proverbio vecchio ma sempre molto attuale. Il pane in questo caso è stato offerto alla Campania dall’Ue, ma purtroppo non è stata capace di addentarlo. Centoquaranta milioni stanziati dalla Commissione Europea per fronteggiare la situazione “Terra dei Fuochi”, per dare il via al risanamento dei territori inquinati e per velocizzare le procedure per la realizzazione degli interventi necessari. La Campania ha sinora utilizzato solo 8 milioni di euro e non ha presentato progetti attendibili e all’altezza delle risorse messe a disposizione dal programma operativo 2007-2013 della stessa Ue. La notizia viene direttamente da Bruxelles ed è la risposta all’interrogazione parlamentare presentata al Parlamento Europeo dall’eurodeputato Pedicini (Movimento Cinquestelle).

Un chiaro segno insomma della noncuranza delle autorità, Governo e Regione Campania, riguardo la vicenda Terra dei Fuochi, in fin dei conti mai stata messa al centro di alcun progetto politico e mai stata affrontata con i mezzi adeguati. Le istituzioni italiane non hanno mai adottato un sistema dignitoso (ci accontentiamo di poco) di gestione dei rifiuti in Campania. Un vero e proprio scandalo. Uno scandalo che era nell’aria già da tempo. Allarmi, grafici, emergenze, statistiche, manifestazioni, storie di malattie, racconti di vite infelici, inquinamento, diffamazione, inceneritori, lotte, discariche, progetti. Tante, troppe polemiche, accuse sterili, clamore mediatico. E poi? Poi nulla. “Tutto fumo e niente arrosto” come si suol dire. Sorge spontaneo domandarci se la cosiddetta “emergenza terra dei fuochi”, che è stata per mesi sulla bocca di tutti-compresi i totalmente sprovvisti delle conoscenze per parlarne-sia mai stata messa al primo posto  tra le priorità del Governo italiano e se i fondi siano stati sfruttati adeguatamente. La risposta è no. No. Un’altra occasione perduta. Ma sono in pochi a conoscere la realtà delle cose: la maggior parte dei cittadini, nella totale indifferenza rispetto alla questione, crede che la motivazione principale della mancanza di interventi risolutivi sia proprio l’assenza di risorse economiche e colpevolizza quella stessa Ue che ha dimostrato concretamente di voler tendere la mano ad uno dei suoi paesi membri. Ma evidentemente non lo meritiamo. Vergogna. Sorgono necessariamente numerosi ed inquietanti dubbi rispetto alla possibilità che l’emergenza terra dei fuochi, come del resto altre in Campania, rientri nelle priorità del programma 2014-2020 per la pianificazione degli interventi volti al recupero dei siti inquinati. Quando si dice perdere di credibilità.



Vota questo articolo
(3 Voti)
Giulia Compagnone

Nata a Napoli,frequenta la facoltà di giurisprudenza. Da sempre innamorata della sua meravigliosa città, nonostante i suoi difetti e le sue contraddizioni. Ogni giorno cerca di impegnarsi , di lottare per lei, attraverso azioni pratiche e attraverso la sua scrittura. Non finisce mai di stupirsi di quanto possa dare questa città, malgrado sia un vero e proprio paradiso abitato da diavoli.Ama la cultura e tutto ciò che è legato ad essa ,ha uno spiccato senso civico ed è appassionata di musica e di danza.

Le due sue citazioni preferite sono:" raccontare le cose come stanno vuol dire non subirle" di Roberto Saviano e " vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale,un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre" di Oriana Fallaci.

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.