"Il Giardino delle Parole"...

Mercoledì, 24 Giugno 2015 23:40
  

Makoto Shinkai è un nome che a molte persone non dice nulla. È un giapponese molto affermato ed è stato definito da alcuni critici il successore del maestro Miyazaki; Io preferisco definirlo come un'eccellenza Made in Japan, che si sta facendo conoscere ed acclamare anche in Occidente. Si tratta un artista poliedrico: animatore, regista, sceneggiatore, si occupa anche del montaggio e dell'adattamento in forma fumettistica


La Star Comics la settimana scorsa ha pubblicato il manga della sua ultima opera cinematografica Il Giardino delle Parole. Solo dopo la proiezione del film nelle sale è stato pubblicato il manga, un po' insolito, ma non raro, perché generalmente i giapponesi tendono a leggere prima il fumetto e poi vedono il film, a differenza nostra che vediamo prima il film e poi, casomai, leggiamo il libro da cui è tratto (fortunatamente questa regola non vale per tutti!).


Il protagonista maschile della storia si chiama Takao, un ragazzo di quindici anni, un adolescente, un liceale sveglio, con una passione particolare: realizzare scarpe. La vita scolastica lo annoia, di conseguenza tende ad isolarsi dai suoi compagni di classe, almeno non dobbiamo assistere a scene di bullismo. La sua passione e dedizione per le calzature non è vista in malo modo da quei pochi compagni che ne sono a conoscenza, in realtà non se ne curano affatto.

 

Il Giardino delle Parole 2


La protagonista femminile è una giovane donna di nome Yukari. È più grande di età rispetto a Takao ed è una "Hikikomori", ovvero una persona vulnerabile, debole, che si è isolata dal mondo e si sente rifiutata da esso per alcuni motivi, che si scopriranno leggendo il fumetto (o vedendo il film). I due personaggi si incontrano per caso in un parco, una cornice bellissima, disegnata talmente bene che sembra una fotografia. Iniziano a parlarsi senza dirsi nemmeno i propri nomi. Imparano a conoscere un pezzettino delle proprie anime e poco a poco l'uno diventa la medicina dell'altra.


È una storia breve e toccante, ambientata in una Tokyo caotica, ricca di frastuoni a cui si contrappone la tranquillità di quel piccolo gazebo, immerso nel parco. Un luogo che sembra sospeso sul filo tra la realtà ed la fantasia, un posto romantico in cui non può accedere nessun'altro.

 

Il Giardino delle Parole 3

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