“Dov’è finita Audrey?” Un libro per l'estate

Mercoledì, 05 Agosto 2015 00:00
  

Sophie Kinsella è una scrittrice molto amata dalle donne, spesso indigesta e noiosa per il genere maschile. Personalmente, trovo molto piacevole lo stile semplice, diretto, caloroso e garbato della scrittrice inglese, che riesce sempre con eleganza ed efficacia a regalare un’interessante e accurata prospettiva della nostra società.

 

Sophie Kinsella, come ogni creativa e talentuosa artista, ama rischiare e, di conseguenza, si è cimentata negli anni in diversi generi letterari, non fossilizzandosi solo sulla saga che l’ha resa famosa nel mondo, “I Love shopping”. Di libro in libro, si nota una crescita artistica e, soprattutto, una maggiore cura e attenzione nella costruzione dei personaggi e delle loro sfumature psicologiche. “Dov’è finita Audrey” può essere definito, a mio avviso, il romanzo di svolta per l’autrice e in qualche modo della maturità. Ci sono vari modi per raccontare l’adolescenza di una ragazza e i problemi che la affliggono e la scelta narrativa della Kinsella si è rivelata azzeccata.

 

Il lettore conosce la simpatica Audrey, ragazza all’apparenza normale, se non fosse che si ostina ad indossare anche in casa degli occhiali neri e rifiuta qualsiasi contatto con il mondo esterno. Un evento traumatico, con le sue compagne di scuola, ha costretto la famiglia a ritirala e a mandarla in terapia dalla Dottoressa Sarah. Audrey vorrebbe essere una ragazza “normale”, ma la sua mente si sente assalita da pensieri negativi che la rendono insicura e fiacca anche nel fisico. Per rompere l’impasse, la Dottoressa le affida un compito: fare un documentario sulla sua famiglia con lo scopo di iniziare la terapia dell’esposizione. Una terapia che la porta a conoscere meglio Linus, amico di videogames di suo fratello Frank. La video camera ci mostra così divertenti e quotidiani squarci della "famiglia affettuosa e serena” di Audrey di cui non si può che sorridere e nello stesso tempo riflettere dei piccoli grandi problemi che possono esistere in una famiglia normale e di come possono essere faticosi e complessi ii rapporti tra genitori e figli. Audrey soffre di fobia sociale, depressione ed è vittima di bullismo, eppure il lettore non sente il peso negativo di questi temi grazie all’abilità di Kinsella di rendere il tutto leggero e delicato, facendo scattare l’empatia con la protagonista tifando per lei che cerca la strada per una nuova consapevolezza e identità.

 

Audrey ha quattordici anni eppure ha vissuto traumi dolorosi e devastanti e, nonostante tutto, non rinuncia a sorridere, a innamorarsi e fare coraggio alla propria famiglia vittima della negatività. Il finale, forse troppo buonista, non spegne il sorriso del lettore nel constatare che Audrey è pronta a diventare non più solo regista, ma anche attrice protagonista della propria giovane vita, guardando tutti con i suoi begli occhi e sorridendo.

 

“Dov’è finita Audrey?” è un romanzo scritto da Sophie Kinsella e pubblicato in Italia da Mondadori nel giugno 2015.

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