Il sirtaki di Tsipras

Venerdì, 21 Agosto 2015 16:19
  

Un passo avanti, un altro indietro, un movimento con la punta, l'altro con il tacco. Ci si muove in cerchio, la musica va sempre più forte, bisogna essere sempre più veloci. Le mosse il Alexīs Tsipras negli ultimi tempi somigliano alla celebre danza popolare accomunata alla tradizione greca. L'ultimo passo (in senso cronologico) di questo grande ballo è l'annuncio delle sue dimissioni il 20 agosto, in diretta TV.

 

Il premier dimissionario ha voluto parlare al popolo greco confessando si sentirsi con "la coscienza a posto". L'idea è quella di ripresentarsi alle elezioni previste per il 20 settembre con un nuovo gruppo coeso. I recenti sviluppi a seguito del referendum, le restrizioni della Comunità Europea, le dimissioni di Gianīs Varoufakīs e di altri ministri, avevano generato un ambiente irrespirabile all'interno di Syriza. Con la nuova chiamata al voto e la speranza di una rielezione con il nuovo assetto, Tsipras si augura di poter collaborare per un "mandato forte"; riuscirci con le spaccature interne all'attuale partito sarebbe stato improponibile.

 

Quello che potrebbe sembrare un altro colpo a sorpresa di Tsipras, un altro passo inaspettato per l'Europa, fa parte in realtà di una coreografia già nota. A tutti.

 

unnamed

 

Il Presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem non si è scomposto affatto, come fosse una delle statue di Madame Tussaud, e pur nel suo immobilismo ci ha tenuto a ricordare che "c'era ampio sostegno nel parlamento greco per il nuovo programma e il pacchetto di riforme". Una sorta di "chi c'è c'è", l'importante è che le riforme, le misure di austerità, vadano avanti e si mantengano gli impegni presi. Intanto arrivano i primi 13 miliardi dall'Esm, e il voto del Parlamento tedesco per il mega-prestito da 86 miliardi di euro, in cambio di nuove, stringenti misure di austerità.

 

Alexīs Tsipras non è il dissidente combattivo di sinistra che i greci (e una parte dei cittadini europei schiacciati dalla pressione comunitaria) si aspettavano, non tira più brutti scherzi all'Europa e prima dell'annuncio televisivo è stato ben attento ad avvertire la Merkel. L'unico che si sorprende è il popolo, spiazzato e un po' indebolito dagli avvenimenti che si susseguono repentini e che sembrano portare verso uno scenario già visto.

 

Tsipras nell'annuncio televisivo ci infila anche il primo proclama della nuova campagna elettorale, sottolineando che "siamo obbligati a rispettare l'accordo ma senza che siano colpite le classi meno abbienti".

 

Il tempo è poco, il 20 settembre è vicino, il ballo è ancora più veloce, a qualcuno gira la testa, il tipo spavaldo continua a danzare anche se è sfiancato, a qualcun altro viene voglia di fermarsi, di scendere dalla giostra, sedersi un attimo per capire e placare il senso di nausea.

Vota questo articolo
(3 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.